La Rotonda di Rovigo: i segreti in un volume

Rovigo cela piccoli tesori da scoprire e uno di questi è il protagonista del nuovo titolo della collana che la nostra Fondazione ha scelto di dedicare ai patrimoni d’arte restaurati nelle province di Padova e Rovigo. La presentazione venerdì 23 giugno alle 18. Scopri come partecipare!

Parliamo del Tempio della Beata Vergine del Soccorso, meglio noto come La Rotonda, per la sua pianta ottagonale che lo rende unico nel suo genere.

Monumento privilegiato delle memorie cittadine, il tempio fu eretto alla fine del XVI secolo per conservare e onorare un’immagine della Madonna con Bambino affrescata sull’altare di un piccolo oratorio nelle vicinanze: immagine che la devozione popolare ha sempre ritenuto miracolosa per via dei 115 eventi ritenuti prodigiosi e pubblicati nel 1595 in un opuscolo illustrato dal cronista locale Celio Nicolio.

In linea con lo spirito della collana, questo volume vuole essere un modo nuovo di avvicinarsi alla città di Rovigo e alla sua storia, per il piacere non solo degli studiosi, ma di tutti gli appassionati. I numerosi inserti fotografici si sommano alle immagini contenute nei singoli saggi e narrano le vicende storiche e architettoniche del Tempio, la magnificenza dell’apparato decorativo e la cospicua serie di interventi di restauro effettuati.

La presentazione del volume “La Rotonda di Rovigo” si terrà venerdì 23 giugno 2017 alle ore 18.00 presso il Tempio della Beata Vergine del Soccorso, in piazza XX settembre.

L’incontro si aprirà con i saluti di Massimo Bergamin, Sindaco di Rovigo, e di Antonio Finotti, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Seguiranno gli interventi degli autori: Alessandro Rovetta (curatore del volume), Enrico Zerbinati (Il contesto storico e la devozione alla Madonna in Polesine), Mariangela Bordin (l’architettura della Rotonda), Leobaldo Traniello (l’apparato decorativo), Valeria Tomasi (gli interventi di restauro: il Tempio, il campanile). Modererà la giornalista de Il Gazzettino Rovigo Sofia Bisi.

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