Spazio all’arte, anche street

L’espressività creativa come strumento di rigenerazione urbana è una delle numerose iniziative che sosteniamo con il nostro bando Culturalmente.

Non compaiono mai in pubblico, non si fanno fotografare, non rivelano il loro nome. Se e quando lo fanno, si palesano solo attraverso i social network, con profili che per l’appunto riportano solo i loro nomi d’arte. Stiamo parlando dei writers, artisti di un genere specifico, nato come fenomeno clandestino e diventato ormai forma artistica riconosciuta dai critici, esposta in musei e gallerie.

Sono personaggi il cui valore è ormai indiscusso: veri e propri artisti, capaci di realizzare opere di grandi dimensioni e dal forte impatto visivo, ai quali sempre più spesso vengono attribuite quotazioni di mercato a triplo zero.

C’è chi, come JR, realizza gigantesche fotografie che poi incolla, letteralmente, su muri, palazzi o ponti, con un risultato davvero unico e sorprendente. Chi, come Banksy, forse il writer più noto in tutto il mondo, utilizza stencil. Chi, come l’italiana AliCè, si riconosce per uno stile colorato che a tratti ricorda quello dei fumetti.

L’idea di interpretare un luogo urbano, di valorizzare uno spazio periferico, di vivacizzare un’area paesaggistica attraverso la creatività di chi sa esprimere un remix di immagini, stili e tecniche provenienti da ogni possibile sorgente, sottende anche una delle iniziative promosse dal nostro Bando Culturalmente.

Per capirne la portata, basta guardarsi intorno. Noi l’abbiamo fatto in alcune zone urbane e paesaggistiche della provincia di Rovigo, restituite alla collettività e riqualificate anche grazie ai murales, graffiti, sculture e installazioni realizzate dai giovani che hanno trovato modo di esprimere la loro creatività nell’ambito di realtà associative del territorio.

“Street art, land art, site specif: i nuovi modi di esprimere la creatività, valorizzando anche il territorio.”

Dalla street art alla land art, fino al site specif (un intervento artistico in memoria di una personalità di rilievo nella vita locale), il quadro complessivo che scaturisce da queste azioni di cultura collettiva è una sorta di multiforme esposizione diffusa, gratuita e aperta a tutti, dai cittadini della zona fino ai turisti in visita.

Un vero e proprio cambio di prospettiva rispetto alle forme d’arte più tradizionali, dunque. Che oltre a rendere più attraenti e vivibili luoghi periferici e aree urbane trascurate o problematiche, mantiene comunque vivo il valore primario di ogni forma di creatività: essere un veicolo di comunicazione e relazione, capace di coinvolgere, di suscitare emozioni, di innescare riflessioni.

Una produzione in costante evoluzione e ridefinizione, in equilibrio tra permanenza e provvisorietà, durata ed evanescenza causata gioco forza dagli agenti atmosferici, per la quale suggeriamo un’azione di diffusione in più. Ovvero: perché non pensare anche a mappare queste creazioni e a renderle ancora più diffuse attraverso la realizzazione di un’app per smartphone, capace attraverso i sistemi di geolocalizzazione di direzionare ancora più facilmente più persone verso questa forma di creatività innovativa?

IL BANDO CULTURALMENTE

Aperto alle associazioni culturali giovanili del territorio il bando prevede il sostegno di più attività, finalizzate a diversi scopi: favorire l’inclusione sociale, ponendo particolare attenzione alle diversità; dare impulso allo sviluppo sostenibile culturale, sociale e turistico del territorio; contribuire a migliorare l’offerta culturale locale; promuovere modelli di gestione efficaci che restituiscano alla collettività spazi quali musei, aree protette, parchi; ridurre il disagio sociale in alcune zone degradate attraverso la loro riqualificazione, così da valorizzare aree pubbliche problematiche delle città.