Bando Adolescenza: 86 progetti contro la povertà educativa

Sono online i risultati della seconda fase del Bando Adolescenza, nato per contrastare la povertà educativa dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni. Tra i vincitori anche 2 progetti che prevedono interventi mirati ad arricchire l’offerta formativa nelle scuole e a contrastare l’abbandono scolastico degli adolescenti delle province di Padova e Rovigo. 

Sono 86 i progetti selezionati dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Bando Adolescenza (11-17 anni), che saranno sostenuti con un contributo complessivo di 73.4 milioni di euro. Tra le iniziative vincitrici, 69 sono regionali e 17 interregionali. Il bando – che ha coinvolto 2.748 organizzazioni tra enti del Terzo settore, scuole e realtà locali – è stato attivato nell’ambito del Fondo per il Contrasto della Povertà Educativa Minorile con l’obiettivo di promuovere e stimolare la prevenzione dei fenomeni di dispersione ed abbandono scolastici di adolescenti nella fascia di età compresa tra gli 11 e i 17 anni.

800 progetti presentati

248 ammessi alla seconda fase

86 iniziative sostenute

Tra i progetti che riceveranno un contributo, due sono realizzati da organizzazioni del territorio e prevedono un intervento diretto nelle province di Padova e Rovigo. Scopriamoli.

Sinergie per un viaggio sicuro

Ideata dall’Istituto Comprensivo di Badia Polesine (RO), l’iniziativa punta a sviluppare l’autostima e la motivazione allo studio dei ragazzi attraverso l’attivazione di laboratori a scuola e in sedi esterne. Grazie al progetto, saranno organizzati anche incontri di formazione per genitori e insegnanti con l’obiettivo di sensibilizzarli al tema. In particolare, il progetto – che ha ricevuto un contributo di 280.790 euro – interesserà i comuni di Adria, Badia Polesine, Lendinara, Rovigo, San Martino di Venezze e altri centri del medio Polesine.

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Ideato dalla cooperativa sociale Adelante di Vicenza, il progetto si propone di valorizzare i talenti dei ragazzi e stimolare le relazioni tra gruppi etnici e sociali diversi con laboratori scolastici ed extrascolastici. Ogni area in cui sarà attivata l’iniziativa – che coinvolgerà il territorio di Cittadella (PD) insieme a 11 comuni del Delta del Po –  avrà due figure di riferimento (un educatore scolastico e un community maker) con il compito di creare, coordinare e gestire dei centri educativi territoriali.  Il progetto sarà realizzato grazie a un contributo di 850.000 euro.

Ecco gli altri progetti vincitori

In Italia i minori tra 0 e 2 anni sono 1.5 milioni, mentre quelli di età compresa tra i 6 e i 17 anni sono 6.8 milioni. Per combattere la povertà educativa minorile, oltre al Bando Adolescenza, sono stati attivati i bandi Prima Infanzia (0-6 anni) e Nuove Generazioni (5-14 anni). Il primo ha sostenuto 80 progetti, con un contributo di 62.2 milioni di euro, mentre il Bando Nuove Generazioni, chiuso a febbraio con 432 proposte pervenute e ora in fase di valutazione, metterà a disposizione delle iniziative vincitrici 60 milioni di euro.

La povertà educativa è un fenomeno complesso. Per comprenderlo più a fondo, Con i Bambini ha pubblicato il Primo rapporto sulla povertà educativa in Italia che approfondisce alcuni temi tra cui: la presenza di asili nido e servizi per la prima infanzia, la diffusione di biblioteche e palestre scolastiche e lo stato di sicurezza delle scuole.

Come stanno i minori?