Una morte “graziosa”? L’esperto di bioetica Sandro Spinsanti a Segnavie

Si può morire in uno stato d’animo equilibrato? Cosa può fare, o non fare, la medicina per assicurarci una “morte buona”? Ne parliamo nel terzo appuntamento dell’ottava edizione di “Segnavie. Orientarsi nel mondo che cambia”, martedì 8 aprile (ore 17.45) al Multisala Pio X – Padova. 

L’obiettivo finale è che nasca nei cittadini la consapevolezza che avere accesso alle misure mediche per tenere sotto controllo il dolore è un loro diritto e che per i professionisti è un dovere inderogabile fornirle.

— Sandro Spinsanti

In uno scenario in cui la medicina continua a evolvere e a risolvere problematiche sempre più gravi, a volte ci si dimentica di occuparsi della persona che sta affrontando la malattia. E quando non è possibile migliorare le condizioni di vita della persona che sta soffrendo, è forse possibile accompagnarla verso il suo fine vita.

Le cure palliative – ad oggi uno strumento ancora poco utilizzato – possono diventare un bagaglio utile per tutti i medici. È per questo che Spinsanti parla di morte “graziosa”, facendo riferimento alle divinità che la mitologia greca ha posto a tutela della bellezza.

Una morte “graziosa”: un paradosso?

Niente affatto, per Spinsanti. Il percorso che accosta il senso della buona morte alle Grazie si rivela produttivo se ci si lascia guidare dai nomi delle tre Grazie e dai loro significati: Eufrosine/Saggezza, Aglaia/Serenità e Talia/Pienezza.

Il passaggio dal registro della benevolenza a quello dell’esercizio dei diritti e dei corrispettivi doveri è un cambio culturale decisivo.

— Sandro Spinsanti

In questa prospettiva, la proattività dell’individuo che ha riflettuto sulla propria situazione e la capacità di ascolto emozionale dei medici possono aiutare la persona che sta morendo ad affrontare l’ultimo tratto dell’esistenza con uno stato d’animo più equilibrato e sereno.

 

QUANDO E DOVE

Martedì 8 maggio 2018, ore 17.45
Multisala Pio X
Padova, Via Bonporti 22

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria

Voglio partecipare

I protagonisti

SANDRO SPINSANTI
Laureato in teologia e in psicologia, ha insegnato etica medica nella Facoltà di medicina dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e bioetica all’Università di Firenze. Tra gli incarichi ricoperti: direttore del Dipartimento di scienze umane dell’ospedale Fatebenefratelli (Roma) e del Centro Internazionale Studi Famiglia (Milano). È stato componente di commissioni ministeriali, del Comitato Nazionale per la Bioetica e ha presieduto comitati etici per la ricerca (Bergamo, Modena, Reggio Emilia, Rovigo). Fondatore e direttore dell’Istituto Giano per le Medical Humanities e il Management in sanità, ha promosso corsi di formazione per professionisti sanitari in bioetica, Medical Humanities e gestione manageriale.

 

Intervistato da PAOLO CORNAGLIA FERRARIS
Oncologo, pediatra e ricercatore. È divenuto noto al grande pubblico col bestseller Camici e Pigiami, le colpe dei medici nel disastro della sanità italiana (1999). Da allora ha pubblicato non più in ambito scientifico ma divulgativo. Editorialista de La Repubblica dal 2000, è punto di riferimento per chi tutela la qualità della relazione di cura.

 

Segnavie 2018: 7 incontri per fronteggiare la complessità

Come fare i conti con la “complessità”? È la domanda implicita che lega i sette incontri dell’edizione 2018 di Segnavie, il ciclo di conferenze ideato e realizzato dalla nostra Fondazione, in cui leader internazionali del pensiero si confrontano con il pubblico, offrendo mappe per orientarsi in un contesto in continuo e rapido cambiamento.

Le “mappe” di Segnavie