Sosteniamo le famiglie con il bando Prima Infanzia 2018

I primi anni di vita condizionano in molti aspetti lo sviluppo degli adulti di domani. Con la nuova edizione del bando Prima Infanzia sosteniamo le famiglie delle province di Padova e Rovigo, promuovendo il benessere e la creatività dei bambini. Il nostro obiettivo? Liberare la creatività e il potenziale dei più piccoli, per aiutare le famiglie a crescere adulti felici.  

Quel che accade negli anni della prima infanzia condiziona – e in alcuni casi determina – molti aspetti dell’adolescenza e dell’età adulta. Non parliamo soltanto della personalità, ma anche delle performance scolastiche e del reddito. Sostenere interventi mirati alla prima infanzia significa dunque intervenire su circostanze che con buona probabilità in futuro porteranno a disuguaglianze formative e di reddito.

Perché investire nella prima infanzia?

Perché gli investimenti nei primi anni di vita hanno rendimenti più elevati rispetto a investimenti che arrivano più tardi. Per due motivi:

  1. gli investimenti nel periodo prescolare hanno costi inferiori. Modificare situazioni problematiche già in essere costa di più e i risultati sono incerti;
  2. gli interventi fatti nei primi anni di vita sono più efficaci perché le capacità cognitive del bambino sono più malleabili.

Tuttavia in Italia la prima infanzia sembra suscitare un interesse minore che altrove. Le ragioni sono diverse: nel nostro Paese c’è una percentuale più bassa di mamme che lavorano, un più basso tasso di natalità e l’aiuto dei nonni è più diffuso. Eppure, nonostante le famiglie dedichino più tempo alla cura dei figli, i risultati scolastici dei ragazzi italiani sono peggiori rispetto a quelli dei loro coetanei che vivono in altri paesi industrializzati (Fonte: Tfiey Italia, Il futuro nelle nostre mani, 2016, Il Mulino).

Quanto investe l’Italia nella prima infanzia?

Per capirne i motivi dobbiamo guardare più a fondo. Il 53% delle donne italiane non lavora, questo significa che ha minori disponibilità monetarie da spendere per i figli, offrendo loro meno opportunità di sviluppo (scuola, doposcuola e altre attività formative). Un altro fattore che incide sul futuro dei bambini è la qualità delle risorse che i genitori scelgono come sostituti durante la loro assenza nell’orario di lavoro. Nella prima età i sostituti più importanti sono i nidi.

Nel nostro Paese l’investimento pubblico nei servizi educativi per la prima infanzia è più basso rispetto a quello degli altri paesi europei. La media europea della quota di spesa per la protezione sociale destinata a famiglia e infanzia nel 2012 era pari all’8,3% (fonte: Eurostat 2012). In Italia era il 4,3%, che corrisponde all’1,2% del Pil (la media europea è superiore al 2% del Pil). Sul totale della spesa pubblica per minori, tra i paesi europei – nel 2011 – l’Italia si collocava a metà della graduatoria, con circa un quarto (24,1%) della spesa per minori destinata ai bambini da 0 a 5 anni (fonte: Ocse).

Bando Prima Infanzia 2018

La nuova edizione del bando Prima Infanzia nasce per dare supporto alle famiglie con bambini tra 0 e 6 anni, sostenendo attività che incrementino la sicurezza delle strutture che li accolgono e sviluppino i servizi di asili nido e scuole dell’infanzia delle province di Padova e Rovigo.

Il bando – per il quale la Fondazione mette a disposizione 3 milioni di euro – sostiene 3 tipologie di progetti:

  1. realizzazione di opere edili per incrementare la messa in sicurezza e la funzionalità delle strutture scolastiche;
  2. acquisto di beni – arredi, giochi e materiale didattico – per migliorare la qualità degli spazi e l’ambiente educativo;
  3. potenziamento dei servizi educativi per arricchire l’offerta didattica rivolta ai bambini attraverso la realizzazione di iniziative di durata biennale.

Chi può partecipare?

Il bando è aperto a enti e istituzioni non profit delle province di Padova e Rovigo compresi enti religiosi, associazioni e fondazioni che siano proprietari o gestiscano senza finalità di lucro strutture o servizi per la prima infanzia.

Le domande di partecipazione dovranno essere inviate entro il 15 ottobre 2018.

Quali sono le novità dell’edizione 2018?

Sono due le principali novità della nuova edizione. Il ripensamento innovativo delle strutture dell’infanzia per rendere gli ambienti più stimolanti e capaci di favorire il benessere dei bambini. E un nuovo filone di intervento, che prevede il miglioramento dei servizi educativi e didattici delle due province attraverso la promozione di progetti per bambini in condizione di fragilità o con disabilità, oppure iniziative pensate per venire incontro alle esigenze lavorative dei genitori. Le proposte rientranti in quest’ultimo filone avranno anche l’obiettivo di stimolare l’aggregazione tra i soggetti del territorio coinvolti, per rispondere in maniera più efficace alle esigenze dei genitori e dei bambini che utilizzeranno i sevizi.

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