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Fondo Straordinario di Solidarietà: "dote-lavoro" per disoccupati over 55

Firmato un protocollo d’intesa tra Provincia di Padova e gli enti del Fondo Straordinario di Solidarietà (iniziativa promossa dalla Fondazione in collaborazione con Provincia di Padova, Diocesi di Padova e Fondazione Antonveneta) per destinare 250.000 euro (di cui 185.000 euro messi a disposizione dal Fondo e 65.000 euro dalla Provincia) da erogare in “doti-lavoro” da destinare a persone disoccupate over 55.

L’iniziativa vuole incentivare politiche attive per il reinserimento lavorativo di persone in difficoltà.

Potranno accedere ai contributi i lavoratori disoccupati, domiciliati nel territorio provinciale padovano, di età superiore ai 55 anni privi di ammortizzatori sociali e iscritti in uno dei nove Centri per l’Impiego (Cpi) con lo stato di disoccupazione.

Queste persone dovranno presentare domanda entro le 12 dell’11.03.2013 a mano o per fax al proprio Cpi.

I moduli sono disponibili nei Centri per l’Impiego della propria zona, oppure si possono scaricare dal sito www.provincialavoro.padova.it.

Dopodiché sarà formulata una graduatoria che terrà conto della maggiore anzianità di disoccupazione, dell’età e, nel caso di parità, della situazione economica dimostrata tramite modello Isee.  I potenziali 100 beneficiari in possesso dei requisiti che verranno selezionati avranno un mese di tempo dalla data di pubblicazione della graduatoria per trovare una ditta disposta ad assumerli, grazie all’incentivo che i lavoratori consentiranno al titolare di ottenere:

– per un contratto a tempo determinato di almeno 3 mesi da parte di aziende con sede nella provincia di Padova, il lavoratore porterà “in dote” 1.000 euro;

– per assunzioni a tempo determinato di almeno 6 mesi o a tempo indeterminato, la “dote” sarà di 2.500 euro.

Questi incentivi si sommano inoltre agli sgravi del 50% sulle contribuzioni previsti dalla “Riforma Fornero” per chi ha compiuto i 50 anni. Quindi, grazie a quest’iniziativa, per chi assume “over 55” ci sarebbe una doppia facilitazione economica. L’azienda dovrà richiedere la “dote-lavoro” dimostrando di non superare il “de minimis”, ovvero la soglia di contributi di stato prevista dalla legge.