Festa della Donna: ingresso gratuito per tutte le Signore alla mostra QUESTA E’ GUERRA!

The Italian “Magnis” Freedom Fighters, 1944 –
La “Bella Partigiana”, sconosciuta fino a pochi anni fa, ha finalmente un nome.

Domenica 8 marzo, in onore di uno dei simboli della mostra –  la “Bella Partigiana” – , l’ingresso è gratuito per le tutte le signore.

Esposte in mostra sono davvero molte le donne ritratte dai grandi della fotografia. Per raccontare le guerre e i terribili disagi che i conflitti hanno causato nelle diverse società. Disagi pagati spessissimo proprio da donne, impegnate a tenere comunque vive famiglie e comunità prive dei loro uomini impegnati sui fronti. Donne che subiscono e superano le violenze delle guerre. Donne che, di fronte alle rovine delle loro case e delle loro vite sanno chiamare a raccolta le forze per cominciare a ricostruire case ed esistenze dilaniate. Donne che si impegnano, accanto ai loro compagni maschi, nelle guerre, con ruolo tutt’altro che subordinato.

Per capire quanto, nelle guerre del Novecento e in quelle purtroppo ancora in corso, sia stato e sia importante il ruolo delle donne, basta far scorrere lo sguardo tra le 350 immagini riunite nelle sale espositive.

Donne la cui presenza assicura la sopravvivenza di un po’ di umanità nella disumanità dei conflitti.  Donne che, con saggezza atavica, sanno cogliere anche l’occasione di un piccolo sole per riunire i bambini in uno spelacchiato lembo di verde in una città abbandonata e improvvisare lì, nel più triste dei luoghi, una piccola, serena spiaggia domestica.

Donne che, come quella nell’immagine di autore ignoto a simbolo dell’ 8 marzo, guidano altre donne e altri uomini tra le nevi delle Alpi dove tutte e tutti operano come partigiani. Un’ immagine di tale forza positiva da essere stata scelta, sul finire del secondo conflitto mondiale, come immagine di propaganda dagli Alleati interessati a dimostrare quanto le popolazioni del nord d’Italia fossero attive per riconquistare la perduta libertà.

Oggi, grazie a questa mostra, la bella popolana la cui identità era sconosciuta fino al 2011, rivela al grande pubblico un nome e la storia: lei è Prosperina Vallet, nome di battaglia “Lisetta”,  nata il 14 aprile 1911 ad Aymavilles, partigiana nella formazione autonoma Vertosan con il marito Rino Mion, “Fulmine”. Una normale, eccezionale storia di donna.

Per informazioni e prenotazioni:

Call Center

tel. 0425-460093

 mail: prenotazioni@palazzodelmonte.it

sito: www.questaeguerra.it