Homo matematicus. I numeri nella quotidianità

Per molti la matematica è un ostacolo insormontabile, un mondo a sé accessibile soltanto agli addetti ai lavori.

Eppure, che ci piaccia o meno, è parte di noi, della nostra quotidianità: caratterizza le nostre azioni, gli spazi in cui viviamo, ed è spesso responsabile del tempo che guadagniamo o perdiamo.

Ma com’è possibile che formule, teoremi, numeri e lettere “bizzarre” siano vissuti, letteralmente, da tutti noi in molti momenti della giornata? Davvero la matematica non è solo una materia astratta e astrusa?

Ne parleremo a Padova, nel terzo appuntamento di Segnavie 2016, con Giuseppe Mingione, tra i primi venti matematici al mondo per produzione di pubblicazioni ad alto impatto. L’appuntamento è per lunedì 26 settembre alle 17.45 nell’Auditorium del Centro Culturale San Gaetano a Padova (Via Altinate 71).

 

INGRESSO GRATUITO CON REGISTRAZIONE OBBLIGATORIA
Le registrazioni apriranno lunedì 12 settembre

 

Come spiegherà il professor Mingione, tutta la nostra dimensione quotidiana è fatta di matematica; la ritroviamo anche dove non ci saremmo mai aspettati di incrociarla.

La matematica infatti ci aiuta nei gesti più semplici, come per esempio scegliere la coda più veloce oppure ottimizzare gli spazi per gli oggetti che compongono la nostra casa.

La conferenza sarà un viaggio attraverso i “tanto temuti” numeri per capire meglio il mondo che ci circonda, scoprendo nuovi extra-ordinari punti di vista che ci aiuteranno ad accrescere la consapevolezza di quanto contino i numeri nella nostra quotidianità.

 

INGRESSO GRATUITO CON REGISTRAZIONE OBBLIGATORIA
Le registrazioni apriranno lunedì 12 settembre

 

GIUSEPPE MINGIONE

Nato a Caserta nel 1972 è, dall’età di 33 anni, professore ordinario di Analisi Matematica all’Università di Parma.

Ha studiato all’Università di Napoli “Federico II”, dove ha conseguito laurea e dottorato di ricerca in Matematica.

Il suo nome compare nella lista ISI Highly Cited Researchers (Thomson-Reuters) dei ricercatori più citati, dove figura tra i primi venti matematici al mondo per produzione di pubblicazioni ad alto impatto.

Ha vinto il Premio Caccioppoli 2010 e si occupa di equazioni differenziali a derivate parziali e calcolo delle variazioni.