Demenza digitale: ne palerà a Segnavie il neuroscienziato Manfred Spitzer

È del neuroscienziato tedesco Manfred Spitzer la scoperta di una nuova patologia: la demenza digitale, ossia l’utilizzo eccessivo delle tecnologie informatiche e dei media che danneggia il cervello. Gli effetti sono visibili soprattutto in bambini e ragazzi, che hanno il cervello non ancora del tutto formato, ma anche tra gli adulti si registrano innalzamento dello stress e depressione.

Spitzer ne parlerà a Padova nel nuovo incontro del ciclo di conferenze della Fondazione Cariparo “Segnavie”, in programma martedì 18 ottobre alle 17.45 al Multisala Pio X – MPX (via Bonporti 22).

Ingresso gratuito con registrazione obbligatoria sul sito www.segnavie.it

Il neuroscienziato, intervistato dal giornalista ed esperto di comunicazione digitale Daniele Chieffi, spiegherà perché è necessario considerare con più lucidità le conseguenze e i rischi che derivano dall’uso-abuso della tecnologia.

Basti pensare ai pc, che ci hanno alleggerito di parecchio il lavoro mentale e ci stanno atrofizzando il cervello, un muscolo che abbiamo smesso di allenare. Con il “copia e incolla” facciamo tutto in un attimo e non ci accorgiamo che l’uso di Word ci fa disimparare a leggere e scrivere. Facebook dice di volerci aiutare ad “aprire e condividere il nostro mondo con gli altri”, ma dove si impara nei social network l’autoregolamentazione, il controllo delle situazioni, la gestione del contatto umano? Con Google possiamo trovare tutto ciò che vogliamo, o tutto ciò che vogliono i motori di ricerca, che annullano il nostro controllo dell’apprendimento. Con il nostro tablet, comodamente seduti in poltrona, abbiamo il mondo a portata di touch, e in cambio abbiamo anche insonnia, depressione, obesità, problemi al sistema cardiovascolare e muscolo-­scheletrico. Con il risultato che siamo diventati soggetti passivi, schiavi della tecnologia, e non più attivi.