Diamo nuova vita ai “beni comuni”: parte il Bando Beni Artistici Religiosi

3 milioni di euro per favorire la valorizzazione e la tutela del patrimonio storico-artistico delle province di Padova e Rovigo: parte il bando Beni Artistici Religiosi.

I “beni comuni” (in senso patrimoniale) sono essenziali per il conseguimento del “bene comune” come valore.

— Salvatore Settis

Organi, dipinti, sculture, architetture… le parrocchie delle province di Padova e Rovigo celano tesori spesso sconosciuti ai più. In alcuni casi, per mancanza di risorse, questo patrimonio culturale non gode di buona salute.

Il bando Beni Artistici Religiosi nasce con l’obiettivo di promuovere, valorizzare e tutelare il patrimonio storico e artistico delle province di Padova e Rovigo, attraverso interventi di restauro e manutenzione di beni religiosi di particolare rilevanza storica e artistica.

Il nostro intento è dare nuova vita a questi “beni comuni” per restituirli, rinnovati, alle rispettive comunità.

Il bando

Con il bando Beni Artistici Religiosi sosteniamo interventi su beni immobili (in particolare edifici di culto, anche secolarizzati) e su beni mobili come quadri, sculture e manufatti di varia natura. In particolare, il contributo che la Fondazione metterà a disposizione di ciascun intervento non potrà superare il 50% del costo complessivo previsto per i lavori e l’importo massimo concesso sarà pari a 150.000 euro per i progetti di restauro e 50.000 euro per quelli di manutenzione.

Chi può partecipare?

L’iniziativa è aperta a enti e istituzioni non profit di natura pubblica e privata (enti religiosi, associazioni e fondazioni) che siano proprietari del bene o a cui ne sia affidata la gestione.

Gli enti interessati all’iniziativa avranno tempo fino al 30 giugno 2018 per presentare la propria domanda di partecipazione attraverso l’apposita procedura online.

Tuteliamo insieme la bellezza