Torna il bando Beni Artistici Religiosi

Con 2 milioni di euro la Fondazione sostiene la valorizzazione e la tutela del patrimonio storico-artistico delle province di Padova e Rovigo. L’obiettivo? Dare nuova vita ai beni artistici e religiosi del territorio.

Affascinanti e incantevoli: i beni comuni presenti in Italia non conoscono paragoni e sono intrisi di storia e cultura. A volte, però, non è possibile godere della loro maestosità a causa del loro stato di conservazione, che viene trascurato per mancanza di risorse.

Con il bando Beni Artistici Religiosi intendiamo dare nuova vita ai beni mobili e immobili che si celano nelle parrocchie e che spesso soffrono per la mancanza di cure. Gli interventi saranno a 360 gradi e andranno dalla pittura, alla scultura, fino all’architettura degli edifici stessi delle chiese.

Le operazioni di manutenzione e restauro permetteranno alle comunità delle province di Padova e Rovigo di beneficiare delle bellezze e dei tesori di questo territorio, ricchissimo di cultura e di beni storici e artistici.

Il bando

L’obiettivo è favorire la valorizzazione del patrimonio storico artistico delle province di Padova e Rovigo attraverso progetti di restauro e/o manutenzione di beni artistici-religiosi di particolare rilievo, per incoraggiare una gestione strutturata e sostenibile nel tempo dei beni stessi diffondendo la “cultura della tutela del patrimonio”.

Per ciascun intervento, la Fondazione metterà a disposizione un contributo che non potrà superare il 75% del costo complessivo previsto per i lavori e l’importo massimo concesso sarà pari a 150.000 euro.

A chi è rivolto?

La partecipazione al bando è riservata agli enti religiosi. Da quest’anno la procedura prevede che siano le Diocesi, in una fase preliminare, a raccogliere le richieste da parte delle parrocchie e a inviarle alla nostra Fondazione.

Le Diocesi avranno tempo fino al 31 ottobre 2019 per presentare le proposte.

Curiamo i beni artistici religiosi