Il nuovo Umanesimo passa (anche) dalla scultura

Dal 16 novembre sarà possibile visitare la mostra Incontro e Abbraccio nella Scultura del Novecento da Rodin a Mitoraj. 120 opere di grandi maestri per rappresentare la singolarità della condizione umana.

120 opere arrivano a Padova a Palazzo del Monte di Pietà per dare vita a un’originale mostra tematica. Sono tutte sculture e non mancano i capolavori. Opere di Auguste Rodin, Arturo Martini, Marcel Duchamp e Salvador Dalì riunite nella stessa sede per raccontare gli abbracci attesi e negati, le carezze date e ricevute, gli incontri e i contatti tra gli esseri umani.

L’obiettivo della mostra, aperta dal 16 novembre al 9 febbraio 2020, è quello di dare una differente visione dell’essere umano come aperto e positivo, in contrapposizione a chiusura, indifferenza e disimpegno.

Per riscoprire la gioia del contatto e della dimensione comunicativa è fondamentale ritrovare un Umanesimo moderno che sappia stare al passo con la velocità del digitale.

Arte che fa bene alla salute (dei bambini)

La mostra è a cura di Maria Beatrice Autizi, già Docente di Storia dell’Arte e curatrice di mostre ed eventi culturali, e Alfonso Pluchinotta, medico e storico della medicina, nonché curatore di mostre sulla rappresentazione del corpo nelle arti visive.

L’esposizione, promossa dalla Fondazione Salus Pueri, mira a raccontare la figura umana, facendo riflettere sulle grandezze e sulle fragilità della vita. L’ingresso è a offerta libera e il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Salus Pueri.

Il progetto è sostenuto dalla nostra Fondazione e dall’Università degli Studi di Padova, con il patrocinio della Commissione Europea, della Regione Veneto, della Provincia e del Comune di Padova.  

Più di una mostra

Incontro e abbraccio non è solo una mostra.  Il progetto comprende infatti una serie di incontri che approfondiranno i temi intorno ai quali ruota l’esposizione. Durante l’inaugurazione, venerdì 15 novembre alle 17.30 in Sala dei Giganti, lo psichiatra Vittorino Andreoli rifletterà sulle fragilità e i nuovi bisogni delle giovani generazioni.

Si proseguirà il 29 novembre con Barbara Volpi, docente del Dipartimento di Psicologia Dinamica e Clinica dell’Università La Sapienza, che si interrogherà su che cosa significhi essere genitori consapevoli nell’era touch.

Chiuderanno il ciclo i filosofi Salvatore Piromalli e Patrizia Manganaro. Piromalli il 6 dicembre esplorerà la possibilità di una relazione senza appropriazione, mentre Patrizia Manganaro il 10 gennaio terrà una lectio su un tema attualissimo: l’empatia.

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