Tre anni di grandi mostre a Rovigo

Chagall, Doisneau, Musica e Arte, Dante e la sua Quercia, ma anche la pittura tedesca dalle avanguardie al Romanticismo e l’umanesimo fotografico francese. Tre anni di grande arte per Rovigo, con le nuove mostre a Palazzo Roverella e Palazzo Roncale.

Dopo l’incredibile successo della mostra Giapponismo, visitabile fino al 26 gennaio, durante la conferenza stampa del 18 dicembre è stato annunciato il programma delle grandi mostre del prossimo triennio, in collaborazione con il Comune di Rovigo e l’Accademia dei Concordi.

Le mostre rodigine spazieranno tra molti temi differenti, portando in Polesine esperti e curatori di levatura internazionale. Ce ne sarà per tutti i gusti, gli amanti dell’arte avranno ben più di un motivo per visitare Rovigo.

Le esposizioni in programma rappresentano un originale sguardo di approfondimento sul territorio e, al medesimo tempo, spettacolari visioni del mondo. Nella selezione dei progetti ci ha guidato la volontà di garantire la migliore qualità, che questo territorio merita.

– Gilberto Muraro, Presidente Fondazione Cariparo

Un 2020 di cultura ed emozioni: La Quercia di Dante e Marc Chagall

Le grandi mostre fioriranno già a partire dalla primavera. Si parte con il progetto La Quercia di Dante a Palazzo Roncale: un’esposizione e una serie di iniziative culturali per avvicinarci all’importante anniversario dei settecento anni dalla morte del Sommo Poeta che si celebrerà nel 2021.

Si narra infatti che Dante, per ritrovare la strada dopo essersi smarrito nell’intrico del Delta, si sia arrampicato su una possente quercia. Quel gigante, da allora conosciuto come la “Quercia di Dante”, è sopravvissuto sino al 2013 e un frammento sarà parte integrante dell’esposizione a cura di Mauro Carrera, Barbara Codogno, Virginia Baradel e Sandro Vidali intitolata Visioni dell’Inferno. Ciascuno dei 33 canti sarà accompagnato dalle illustrazioni di Gustave Dorè, Robert Rauschenberg e Brigitte Brand.

Dal 4 aprile al 5 luglio, a Palazzo Roverella sarà invece ospitato uno dei pittori più amati dal pubblico, Marc Chagall. Una mostra importante, a cura di Claudia Zevi, che analizza l’influenza che la cultura popolare russa ha avuto sull’opera del pittore, attraverso una selezione di capolavori. Oltre cento opere tra dipinti incisioni e acqueforti pubblicate nei primi anni di lontananza dalla Russia.

A settembre inaugura una stagione di maestri della Fotografia

Da settembre 2020 a gennaio 2021 Palazzo Roverella proporrà uno dei più popolari maestri francesi della fotografia, Robert Doisneau, in un’ampia retrospettiva a cura di Gabriel Bauret. Il fotografo parigino che ha immortalato il bacio più famoso del Novecento e l’autenticità delle emozioni umane, raccontando con un tocco ironico e leggero la città e i suoi abitanti, sarà protagonista assoluto di questa mostra, che inaugura un nuovo filone. Nel 2022 infatti tornerà l’umanesimo fotografico francese con un percorso tematico dedicato a Edouard Boubat, sempre a cura di Bauret.

Nel 2021 arrivano le Avanguardie

Cosa hanno in comune Musica e Arte? La mostra curata da Paolo Bolpagni Arte e Musica, dal Simbolismo alle avanguardie (Palazzo Roverella, dal 20 marzo 2021 al 27 giugno 2021) indagherà questo complesso legame attraverso il racconto di relazioni, intrecci e corrispondenze tra l’elemento musicale e le arti visive.

Alla fine del XIX secolo, in tutta Europa, si sviluppa un filone pittorico ispirato alle opere di Richard Wagner e nel 1902 la Secessione di Vienna dedica una mostra a Ludwig van Beethoven. Con l’arrivo delle avanguardie, poi, soprattutto dagli anni Dieci del Novecento, i suoni di Johann Sebastian Bach diventano modello e paradigma per la pittura di Vasilij Kandinskij, Paul Klee, František Kupka, Félix Del Marle, Augusto Giacometti e molti altri. Passando per il Cubismo, il Futurismo, il Neoplasticismo, fino al Dada e al Surrealismo, la musica si conferma un riferimento imprescindibile.

Il confronto con le avanguardie proseguirà poi nel 2022 con una grande mostra dedicata alla pittura tedesca dal romanticismo alle Avanguardie, nuovamente a cura di Paolo Bolpagni.

Rovigo città d’arte

Il programma ti ha affascinato e non vuoi perderti nemmeno un’esposizione? Per i visitatori più affezionati Palazzo Roverella ha ideato la Roverella Card. Dura un anno e ti permetterà di visitare gratuitamente le mostre tutte le volte che vuoi. Potrai fare acquisti scontati al bookshop e partecipare a eventi riservati e promozioni esclusive. E se hai un amico appassionato d’arte, è anche un ottimo regalo di Natale.

 

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