#raccontacilatuastoria – Il Centro Madre Teresa di Calcutta di Padova

Durante l’emergenza sanitaria, tantissimi familiari e caregiver hanno avuto cura dei loro cari colpiti da forma di demenza da soli, o quasi. Nonostante la distanza, gli operatori del Centro Madre Teresa di Calcutta hanno continuato a prendersi cura delle loro sofferenze e difficoltà.

L’Alzheimer è una malattia che non colpisce una sola persona ma un’intera famiglia. Nella maggior parte dei casi è, infatti, la famiglia che si occupa dell’assistenza domiciliare della persona malata.

Proprio per aiutare i familiari ad affrontare i cambiamenti nelle loro vite e nel sistema delle relazioni causati dall’insorgenza della malattia in un loro caro, il nostro Progetto Alzheimer, realizzato in collaborazione con il Centro Madre Teresa di Calcutta di Padova, da alcuni anni organizza corsi psico-educazionali, gruppi di auto-aiuto guidati da figure esperte, colloqui psicologici individuali e gruppi di sostegno.

Incontri informativi e di affiancamento, che a causa dell’emergenza sanitaria, hanno subito dei bruschi cambiamenti.

Il primo cambiamento ha riguardato le modalità con cui avviene il sostegno alle persone che hanno un familiare malato di demenza. I colloqui, infatti, sono stati ridotti al minimo e i gruppi di auto-aiuto sospesi. Gran parte del lavoro si svolge ora al telefono.

Anche i contenuti sono cambiati. L’emergenza sanitaria ha, inevitabilmente, fatto nascere nuove domande nei malati e nei loro familiari.

Cambia anche il luogo di cura

Occuparsi di una persona colpita da una forma di demenza non è affatto semplice. Doverlo fare in pochi metri l’ha reso ancora più complesso.

Il periodo di quarantena ha reso ancora più arduo il lavoro di familiari e caregiver, che hanno dovuto farsi carico delle cure dei pazienti senza la possibilità di uscire dalle mura domestiche.

Fantasia, creatività e pazienza li hanno aiutati a far fronte a questa nuova condizione. Il lavoro degli operatori del Centro Madre Teresa di Calcutta di Padova li ha aiutati a trovare supporto e armonia. Per recuperare le energie fisiche ed emotive necessarie a sostenere i pazienti.