Segnavie: intelligenza artificiale e robotica cambieranno la medicina?

A Segnavie Maria Chiara Carrozza, esperta di biorobotica e direttore Scientifico della Fondazione Don Gnocchi, ci racconterà fino a che punto l’intelligenza artificiale guiderà la quarta rivoluzione industriale. E rivoluzionerà il campo della medicina. 

Al via il secondo appuntamento di Segnavie, il ciclo di incontri ideato e realizzato dalla nostra Fondazione e giunto alla decima edizione.

Protagonista della serata sarà Maria Chiara Carrozza, già Ministro dell’Istruzione, docente ordinaria di Bioingegneria industriale e responsabile dell’Area “Neuro-Robotics” dell’Istituto di Biorobotica presso la Scuola Superiore di Studi Sant’Anna di Pisa, di cui è stata Rettrice dal 2007 al 2013.

L’avvento dei robot

Un tema “caldo”, quello dell’intelligenza artificiale, tanto che nella precedente edizione di Segnavie avevamo approfondito l’argomento dal punto di vista della digitalizzazione con Roberto Ascione e dal punto di vista del lavoro con Annalisa Magone. Mentre quest’anno abbiamo aperto l’edizione 2020 con un incontro intitolato Fatti non foste a viver come robot, con l’economista Marco Magnani.

La nuova era che stiamo vivendo vede i robot, fino a oggi semplici supporti industriali, sempre più inseriti nella società e sempre più connessi, al punto che riescono a interagire e spesso addirittura a sostituire gli esseri umani.

Già presenti da parecchi anni nell’industria, in cui svolgono le attività più faticose e ripetitive, i robot prossimamente potranno passare a mansioni fondamentali anche nell’ambito della logistica (come l’impiego dei droni per la consegna di prodotti) e a ruoli base nel settore dei servizi.

E nella medicina?

La professoressa Carrozza indagherà l’applicazione dell’intelligenza artificiale in campo medico, perché è qui che i robot potranno rivoluzionare davvero la nostra vita, modificando i tempi e le metodiche di interventi complessi e della riabilitazione fisiatrica. Si tratta di un fenomeno destinato a cambiare il nostro rapporto nella società.

Un cambiamento epocale, che porterà ad una vera e propria simbiosi, perché vivremo insieme a robot con capacità cognitive elevate. Per questo, secondo Maria Chiara Carrozza è necessario comprendere il cambiamento per poterli governare al meglio.

I risvolti etici

L’ingresso dell’intelligenza artificiale nella società nasconde aspetti filosofici ed etici da non sottovalutare.

Per esempio, i robot modificheranno la società nelle attività quotidiane e ci sarà il rischio di un’automatizzazione della vita? Come fare se la robotica supererà i limiti della condizione umana, con il rischio che si arrivi ad automatizzare ogni aspetto della vita collettiva?

Per una corretta interazione con i robot, è necessario dedicarsi a un‘approfondita analisi dei cambiamenti e delle trasformazioni in atto nella società. Proprio per questo è fondamentale che la robotica sia accompagnata da una crescita sostenibile.

Dobbiamo andare avanti nello studio della robotica che, integrata con l’intelligenza artificiale, l’informatica e le tecnologie di comunicazione ci permetterà di superare molti limiti.

– Maria Chiara Carrozza

Intelligenza artificiale e robotica cambieranno la medicina?
Mercoledì 28 ottobre 2020 ore 18.00
Maria Chiara Carrozza
intervistata da Roberto Papetti, Direttore Il Gazzettino
In diretta streaming su Segnavie.it
Partecipazione gratuita con registrazione

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I protagonisti

 

MARIA CHIARA CARROZZA

Già Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, è Professoressa ordinaria di Bioingegneria industriale e responsabile dell’Area “Neuro-Robotics” dell’Istituto di Biorobotica presso la Scuola Superiore di Studi Sant’Anna di Pisa, di cui è stata Rettrice dal 2007 al 2013.
Presidente del Gruppo Nazionale di Bioingegneria, dal 2016 ha presieduto il panel di FET Flagships Program for the European Commission, DG Communication Networks, Content and Technology.
Ricopre incarichi di responsabilità scientifica e di coordinamento in diversi progetti di ricerca nazionali e internazionali. Ha condotto attività di ricerca nei campi della biorobotica, della biomeccatronica e della neuro-robotica.
È cofondatrice di IUVO, una start-up che si occupa di tecnologie indossabili, fondata nel 2015 come spin-off dell’Istituto di Biorobotica.
Dal 2015 fa parte, come indipendente, del Consiglio di Amministrazione del gruppo Piaggio Spa.
Da gennaio 2018 è Direttore scientifico della Fondazione Don Gnocchi.

 

Intervistata da
ROBERTO PAPETTI

Ha iniziato la carriera al quotidiano BergamoOggi. Giornalista economico-finanziario, ha lavorato a Gente-Money e poi al mensile Capital, di cui è diventato caporedattore centrale.
Nel 1994 ha assunto la vicedirezione del settimanale ll Mondo (gruppo Rcs) per poi passare al Corriere della Sera come caporedattore all’economia.
Dal 2001 al 2006 è stato vicedirettore del Giornale diretto da Maurizio Belpietro.
Ha assunto la direzione del Gazzettino alla fine del luglio 2006.

 

 

Segnavie 2020

Segnavie è il ciclo di conferenze ideato e realizzato dalla Fondazione, in cui leader internazionali del pensiero offrono mappe per orientarsi in un contesto in continuo e rapido cambiamento.

Le “mappe” di Segnavie