All’ex Celio arriva la Facoltà di Ingegneria

L’ex Celio, storica sede rodigina del liceo classico, sempre più al centro dell’innovazione culturale per i giovani. Presto sarà infatti sede (anche) del corso di laurea magistrale in Water and Geological Risk Engineering dell’Università di Padova. Ecco i dettagli del progetto.

L’ex Palazzo Celio, fino a pochi anni fa sede del liceo classico di Rovigo, sarà presto sede del corso di laurea magistrale in Water and Geological Risk Engineering dell’Università di Padova, grazie al contributo di 640.000 euro della Fondazione.

Ad ospitare il nuovo corso universitario saranno i locali del secondo piano, adeguatamente sistemati. Il progetto approvato dall’amministrazione comunale prevede la ristrutturazione degli spazi dell’ultimo piano dell’ex Celio per andare incontro alle esigenze didattiche della facoltà di Ingegneria dell’Università di Padova.

Sono previsti spazi studio per docenti/tutor; due aule per la didattica da remoto, una per l’informatica e una per la didattica frontale; aree comuni per lo studio e per l’aggregazione; l’aula magna e uno spazio deposito.

Oggi l’edificio ospita l’Urban Rovigo Center Innovation Lab, strategico per rispondere ai bisogni formativi ed informativi emergenti in tema di trasformazione digitale.

L’inserimento del nuovo corso universitario mira ad offrire una proposta all’avanguardia con ambienti fluidi e spazi innovativi, in grado di attrarre studenti. Anche internazionali.

Sta nascendo dunque un polo culturale e di innovazione di alto livello, che diventerà sempre più rilevante e attrattivo, per i giovani e per l’intera città.

Abbiamo scelto di sostenere questo intervento per contribuire al recupero e alla riqualificazione di un importante palazzo, storica sede del liceo classico, per arricchire, con l’avvio di un nuovo e qualificante corso universitario, l’offerta accademica di Rovigo.

Gilberto Muraro – Presidente Fondazione Cariparo

L’oggetto del corso è di grande attualità. In un clima che cambia, i rischi idrogeologici continueranno a essere una delle sfide critiche per la nostra società, per la scienza e la pratica ingegneristica. Il territorio polesano, tra l’altro, per ragioni storiche è molto sensibile a questo tema.