500.000 euro e due interventi per sostenere i Centri Estivi

Sono un supporto prezioso per l’educazione e la socializzazione di bambini e ragazzi (e per i genitori che lavorano). La pandemia li ha costretti a confrontarsi con difficoltà operative e un notevole aggravio dei costi legati alla sicurezza. Ecco perché la nostra Fondazione mette a disposizione 500.000 euro e due interventi per supportare le attività dei Centri Estivi nelle province di Padova e Rovigo.

La crisi educativa e sociale innescata dalla continua interruzione degli ultimi due anni scolastici è una delle emergenze che la Fondazione ha scelto di affrontare con tempestività.

Il rischio, infatti, è quello di generare nuove diseguaglianze, accentuare quelle esistenti e aumentare la dispersione scolastica, compromettendo la crescita armonica di un’intera generazione.

Gilberto Muraro – Presidente Fondazione Cariparo

In questo scenario le attività svolte dai centri estivi sono di grande supporto sia per favorire la socializzazione, sia per il recupero della didattica.

La pandemia ha costretto le realtà che organizzano questi servizi a confrontarsi con la complessità delle nuove regole e l’aumento dei costi per garantire la sicurezza.

Una situazione che, per necessità, ha portato alcune realtà a rinunciare.

Per il secondo anno consecutivo mettiamo quindi a disposizione delle province di Padova e Rovigo due interventi. Per favorire la ripresa delle attività ludiche, didattiche ed educative rivolte a bambini e ragazzi.

500.000 euro e due interventi per sostenere i Centri Estivi

Due sono le iniziative messe in campo nel 2021: un bando per le amministrazioni comunali delle province di Padova e Rovigo (300.000 euro) e un contributo di 200.000 destinato alle Diocesi di Padova, Adria-Rovigo e Chioggia (relativamente alle Parrocchie situate nelle province di Padova e di Rovigo) che gestiscono Gr.Est, doposcuola e altre attività estive.

L’obiettivo del bando è sostenere attività ludico-ricreative che supportino il benessere socio-psico-pedagogico di bambini e ragazzi, favorendo anche il recupero delle lacune formative che la pandemia ha generato o contributo ad acuire. Senza tralasciare l’acquisto di materiale didattico, di attrezzature e materiali per la sanificazione degli ambienti e degli spazi e per lo svolgimento di attività all’aperto.

Per partecipare al Bando

Le domande potranno essere inviate fino al 31 maggio 2021 alle ore 16.

Partecipa al Bando