Fondazione Cariparo aiuta i territori per affrontare la Missione 5 del PNRR

La legge di bilancio del 2022 attribuisce agli ambiti territoriali sociali (ATS), introdotti dalla legge 328 del 2000, la realizzazione dei livelli essenziali di assistenza sociale su tutto il territorio nazionale, per garantire pari opportunità, non discriminazione, prevenzione, eliminazione o riduzione delle condizioni di svantaggio e di vulnerabilità. E la missione 5 del PNRR affida loro risorse ingenti, rendendoli sedi cruciali nelle quali programmare, coordinare e soprattutto gestire tutti gli interventi, i servizi e le attività sociali nel territorio.

I territori delle province di Padova e Rovigo hanno superato la prima sfida delle manifestazioni di interesse e si trovano ora a dover elaborare i progetti di dettaglio e la loro finanziabilità in modo da attrarre fondi aggiuntivi del PNRR. Il tempo a disposizione è poco, perché entro luglio essi vanno predisposti e contrattualizzati con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per avere poi entro dicembre l’eventuale destinazione dei fondi.

Fondazione Cariparo interviene concretamente per aiutare gli ambiti territoriali sociali in questa fase delicata, mettendo a disposizione 183.000 euro e il supporto della Fondazione Zancan. “Un sostegno”, dichiara il Presidente Gilberto Muraro, “che stimola gli ATS a diventare un cantiere di innovazione sociale. La titolarità dei Comuni sulle materie sociali non è in discussione ma va portata ad ulteriori traguardi la gestione unitaria dei servizi sociali, a costi sostenibili, garantendo le risposte necessarie ed efficaci alle persone, alle famiglie, alle comunità territoriali”.

“Sono passi importanti per creare le condizioni che il triennio 2023-2025 diventi un grande incubatore di innovazione e di investimento sociale nelle province di Padova e Rovigo.”, aggiunge Tiziano Vecchiato, presidente di fondazione Zancan, “Le risorse sono un grande acceleratore che spingono a realizzare in tempi straordinari quello che doveva essere fatto in tempi ordinari”.

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