Fondazione sostiene la valorizzazione di importanti aree archeologiche in Polesine. Stanziati 850.000 euro.

Il progetto è ambizioso e vede coinvolti diversi soggetti istituzionali. Si tratta della valorizzazione, con ricadute scientifiche e turistico-promozionali, di alcune aree archeologiche di grande rilievo situate in provincia di Rovigo.

Una di queste è il sito archeologico della Frattesina che, unitamente alle aree di Grignano Polesine (Campestrin) e di Villamarzana, si è dimostrato a livello internazionale di strategica importanza per la conoscenza della Protostoria nel Medio Polesine.

In questi tre siti, la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona Rovigo e Vicenza coordinerà le attività di scavo e di disseminazione scientifica nel corso del triennio 2022-2025, in collaborazione con l’Università di Roma La Sapienza, l’Università di Padova, il CPSSAE di Rovigo e l’Università di Gent.

Secondo sito archeologico ad essere interessato è quello di S. Basilio nel comune di Ariano Polesine, che racconta un importante capitolo della storia millenaria del luogo e della sua trasformazione da centro romano a comunità paleocristiana. Già oggetto di un progetto biennale di ricerca archeologica avviato nel 2018 condotto da Università di Padova e Venezia e di valorizzazione turistico culturale, ora sarà oggetto di ulteriori campagne di scavi, di potenziamento della divulgazione scientifica e di rafforzamento delle attività di promozione del Centro Turistico Culturale S.Basilio. Gli interventi si svolgeranno nel triennio 2022-2024 e saranno realizzati dalle due Università, dalla Soprintendenza Archeologica, dalla Direzione Regionale Musei Veneto e dal Comune di Ariano nel Polesine.

“Entrambi gli interventi hanno un forte valore scientifico e possono contribuire efficacemente alla valorizzazione del Polesine. Per questo abbiamo stanziato risorse importanti.”, dichiara il Presidente della Fondazione, Gilberto Muraro, “Ma auspichiamo anche che essi possano ricevere il sostegno del PNRR e, soprattutto, trovino in un prossimo futuro opportuno raccordo con altre progettualità di valorizzazione culturale e turistica del Polesine sostenute dalla Fondazione, quali il  MUSTT e il Marchio d’Area per il Polesine, affinché possa essere definita un’offerta forte e unitaria al potenziale turista”.

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