Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile

Approvati 83 progetti relativi al bando nazionale Nuove Generazioni. Di questi, 4 i progetti che prevedono interventi mirati a prevenire l’abbandono scolastico, il bullismo e altri fenomeni di disagio giovanile dei bambini e ragazzi delle province di Padova e Rovigo tra i 5 e i 14 anni.

Sono 83 i progetti approvati tra i 432 che hanno partecipato al bando Nuove Generazioni rivolto a bambini e ragazzi di età compresa tra i 5 e i14 anni; di questi 68 sono regionali e 15 multiregionali e hanno coinvolto circa 7.500 partner tra organizzazioni del terzo settore, istituti scolastici ed enti pubblici. Le proposte arrivate da tutte le regioni riceveranno un contributo complessivo di circa 66 milioni di euro.

Il bando nasce nell’ambito del Fondo per il Contrasto della Povertà Educativa Minorile, un’iniziativa nazionale frutto di un’intesa tra Fondazioni di origine bancaria rappresentate dall’Acri – tra cui anche Fondazione Cariparo – Forum del Terzo Settore e Governo. Per sostenere le attività del Fondo, Fondazione Cariparo ha stanziato tra il 2016 e il 2018 oltre 20.5 milioni di euro.

Tra le iniziative selezionate, 4 sono quelle realizzate da organizzazioni del territorio che prevedono un intervento diretto nelle province di Padova e Rovigo, per un sostegno complessivo di oltre 2 milioni di euro. Ciascun progetto è promosso da un ente capofila che coordina una rete di partner di cui fanno parte associazioni, scuole e comuni:

  • Attraversamenti, coordinata da Fondazione La Grande Casa Onlus (Cittadella – PD), nasce con l’obiettivo di potenziare le risorse a disposizione dei minori e dell’intera comunità educante con: attività di riqualificazione creativa di alcuni spazi comuni, laboratori sull’opportunità e i rischi del mondo digitale, progetti di sostegno scolastico e piani di intervento personalizzati per minori appartenenti a famiglie in situazione di vulnerabilità. L’iniziativa, che ha ricevuto un contributo di circa 361.000 euro, coinvolgerà 3.000 minori e 1.500 nuclei familiari residenti in un gruppo di comuni dell’alta padovana.
  • #sPOSTATI. Una rete di opportunità, coordinata dalla Cooperativa Sociale Onlus Titoli Minori (Chioggia – VE) e sostenuta con 690.000 euro, punta a rendere la comunità educante più consapevole dei diritti dei minori. Gli strumenti che verranno usati sono: laboratori culturali, didattici e ricreativi in orario extrascolastico presso gli istituti partner, percorsi formativi sulle competenze relazionali e affettive rivolti ai minori, uno sportello di supporto per famiglie e insegnanti, programmi di tutoraggio per famiglie in situazione di difficoltà insieme ad eventi itineranti per attivare percorsi di welfare comunitario. L’iniziativa coinvolgerà circa 11.000 minori e 4.000 nuclei familiari residenti in 14 comuni polesani.
  • 4H – Scaliamo il futuro, coordinata dalla Fondazione IREA Morini Pedrina (Este – PD), si pone l’obiettivo di rafforzare la comunità educante per offrire ai minori nuove opportunità educative. Le attività saranno realizzate dentro e fuori la scuola, con un approccio inclusivo. Verrà allestito uno spazio di aggregazione e socializzazione per ragazzi all’interno di un istituto scolastico partner, nel quale si svolgeranno attività di doposcuola, atelier digitali e laboratori. Verranno anche organizzati interventi formativi e informativi per gli adulti (genitori, educatori, insegnanti) per favorire la costituzione di gruppi di auto-mutuo aiuto. L’iniziativa, sostenuta con 395.000 euro, coinvolgerà circa 100 minori e le loro famiglie residenti nei Comuni di Baone (PD) ed Este (PD).
  • Network Euganeo – La comunità educante, coordinata da COSEP Società Cooperativa Sociale (Padova), mira a costituire un “Consiglio Territoriale”, ovvero una rete di lavoro che, partendo dalla scuola, coinvolga istituzioni, famiglie ed enti territoriali per potenziare le opportunità educative del territorio e la comunità educante. Il progetto prevede: un’azione di “mediazione urbana” per realizzare uno spazio di rete che raccolga i bisogni dei minori del territorio, attività formative per gli attori della comunità educante (famiglie, insegnanti, operatori ed agenti territoriali) e laboratori extra-scolastici per fornire ai minori occasioni di socializzazione e sviluppo di nuove competenze. Inoltre verranno realizzati laboratori di didattica innovativa in orario scolastico ed extrascolastico per lo sviluppo di competenze digitali e attività di doposcuola e studio assistito insieme ad azioni specialistiche di sostegno ai minori con bisogni educativi speciali e disturbi specifici dell’apprendimento. L’iniziativa, sostenuta con 560.000 euro, coinvolgerà circa 2.900 minori e 2.000 nuclei familiari residenti nei Comuni di Abano Teme (PD), Padova, Polverara (PD) e Teolo (PD).

Grazie ai primi tre bandi (Prima Infanzia 0-6 anni, Adolescenza 11-17 e Nuove Generazioni 5-14 anni), in due anni sono stati sostenuti 249 progetti con un contribuito pari a 202 milioni di euro – su 360 previsti dal Fondo – che coinvolgeranno 480.000 bambini e ragazzi, insieme alle loro famiglie, che vivono in condizione di disagio e 27.500 organizzazioni tra terzo settore, mondo della scuola, enti.

Una risposta concreta al milione e 208 mila ragazzi che vivono in condizione di povertà e che spesso non possono accedere ai servizi minimi, necessari a formare gli adulti di domani. Il problema della povertà educativa dei minori, l’altra faccia di quella economica, come dimostrano gli ultimi dati Istat, non rappresenta solo un danno nei confronti dei minori che vivono in condizioni di disagio, ma un freno alla crescita di un intero paese. Investire nei ragazzi, significa dare slancio al nostro futuro.

I progetti sostenuti avranno a disposizione una piattaforma dove raccontare le proprie esperienze e condividere le buone pratiche (www.percorsiconibambini.it).

Padova, 9 luglio 2018

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