La bussola di Segnavie 2020 nelle mani di 6 esperti internazionali

Ripartono dal 17 ottobre gli incontri di Segnavie, la rassegna ideata e realizzata dalla nostra Fondazione, giunta quest’anno alla decima edizione. Con una nuova modalità di partecipazione! Scopri di più.

Sabato 17 ottobre inaugureremo la decima edizione di Segnavie. Orientarsi nel mondo che cambia.

6 esperti internazionali ci guideranno attraverso il complesso contesto socio-economico che la pandemia mondiale ha contribuito a creare. Ci aiuteranno a orientarci tra i sentieri di un presente sempre più complesso, per aprire la mente a nuove consapevolezze esplorando nuovi possibili scenari e prospettive.

Novità 2020: la diretta streaming

Viste le restrizioni causate dal Covid-19, abbiamo modificato la partecipazione agli incontri, rendendoli più fruibili in totale sicurezza. Potrai, infatti, assistere a tutte le conferenze dal PC o dal tuo smartphone e interagire con i vari relatori ponendo le tue domande.

La partecipazione agli incontri è gratuita. Registrati prima di ogni incontro e goditi la conferenza.

Segnavie in 4 parole chiave

Bussola

Leader internazionali del pensiero, per orientarci tra i sentieri di un presente sempre più complesso.

Orientamento

Tracciare direzioni possibili e abbozzare scenari, aprendo la mente a nuove consapevolezze.

Cammino

Un viaggio di scoperta alla portata di tutti, esperti e non.

Azione

Una speranza: stimolare nuovi pensieri per attivare nuovi comportamenti.

I protagonisti di Segnavie 2020

Ad aprire la decima edizione di Segnavie sarà Marco Magnani, il 17 ottobre  alle 11.30 al Teatro Verdi.  L’evento si svolge in occasione del festival Galileo – Settimana della scienza e innovazione. Magnani, economista e saggista, ha un ventennio di esperienza professionale alle spalle in Investment Banking, prima a New York e poi a Milano. Membro del Global Agenda Council on Banking & Capital Markets del World Economic Forum dal 2011 al 2014, è stato nominato Young Global Leader del World Economic Forum di Davos.  Nella conferenza “Fatti non foste a viver come robot“, affronterà il tema della sostenibilità che accompagna la vita di ogni essere umano, prendendo in considerazione modelli di crescita alternativi come l’economia circolare e civile, la sharing economy e la decrescita felice. L’evento si svolgerà al Teatro Verdi di Padova con la possibilità di partecipare sia in presenza sia in diretta streaming.

 

L’appuntamento del 28 ottobre è con Maria Chiara Carrozza alle ore 18.00. Già Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Maria Chiara Carrozza è docente di Bioingegneria industriale e responsabile dell’Area “Neuro-Robotics” dell’Istituto di Biorobotica presso la Scuola superiore di studi Sant’Anna di Pisa. Nel suo incontro,  “Minacce e promesse dell’intelligenza artificiale“, esaminerà come accogliere la costante presenza dei robot, impiegati nella produzione industriale e nelle nostre case, valutandone i rischi, le opportunità e affrontando la coesistenza uomo-macchina. Infine, ipotizzerà le regole di utilizzo per accompagnare la robotica in un percorso di sviluppo consono alle esigenze di tutti gli esseri umani.

 

 

Il 4 novembre Segnavie ospiterà Paolo Costa, economista, Presidente del Consiglio di Amministrazione di SPEA Engineering, già professore ordinario allo IUAV e Ca’ Foscari di Venezia. Il suo incontro, “Città in crescita, città in declino” tocca un tema quanto mai attuale. Nel nostro territorio, solo livelli adeguati di infrastrutture possono consentire ad una “città metropolitana” di crescere coltivando efficienza produttiva e qualità della vita. Su questa convinzione, alla luce della crisi pandemica in atto, Costa esaminerà se i vincoli del Next Generation EU – lo strumento europeo di emergenza per la ripresa– ci porteranno davvero verso un processo di riconfigurazione delle infrastrutture economiche, digitali, energetiche e sociali.

 

 

L’appuntamento del 12 novembre sarà con Gabriella Caramore, saggista e conduttrice radiofonica. Il tema sul quale verterà il suo intervento è “La Città di Dio“. “Dio” è una parola antica, declinata in tante lingue e tante culture. Ma il mondo contemporaneo ha ancora orecchie per sentire Dio e occhi da alzare al cielo per cercarlo? Interrogando le scienze, la poesia, la storia e le Scritture stesse, la Caramore racconterà vicende umane di ogni tempo ed esplorerà le dimensioni della ricerca intorno alla religione, cercando di sciogliere i nodi attorno alla parola Dio.

 

 

Il 24 novembre sarà la volta di Bertrand Badré, CEO e fondatore di Blue like an Orange Sustainable Capital, già Direttore Generale della World Bank e Chief Financial Officer del World Bank Group. L’incontro, posticipato dall’edizione dello scorso anno a quella attuale, si intitola “Il mondo rovinato e salvato dalla finanza”. Badré tratterà il tema affrontato nel suo ultimo libro, in cui afferma che in fin dei conti la finanza è solo uno strumento. Anzi, è uno degli strumenti più potenti che l’umanità ha a disposizione. Se usato correttamente, può essere di grande aiuto per molti dei problemi che affliggono il mondo, dai cambiamenti climatici alla lotta contro la povertà fino alla costruzione delle infrastrutture necessarie.

 

 

L’ultimo incontro è il 14 dicembre alle ore 21.00 e vedrà la presenza di Ilaria Capua. Virologa, con alle spalle quasi trent’anni di esperienza nei laboratori della rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali italiani, la Capua si è specializzata nell’ambito delle malattie trasmissibili dagli animali all’uomo, in particolare sui virus influenzali, sui quali ha incentrato la sua carriera scientifica. Insignita dalla prestigiosa rivista Scientific American fra i 50 più influenti scienziati al mondo, oggi dirige il Centro di Eccellenza One Health dell’Università della Florida. Il tema della sua lectio magistralis è “Dopo il virus: le nuove mappe mentali e il ruolo delle donne”. Molte delle scoperte scientifiche che hanno rivoluzionato le conoscenze nel campo della salute sono state dettate da casualità, genialità, inciampi o errori.  Se oggi siamo consapevoli di quanta strada è stata percorsa, allo stesso tempo dobbiamo renderci conto che il futuro della salute non può reggersi unicamente sui pilastri già gettati dalle grandi personalità della scienza, della ricerca e della medicina. La Capua affronterà il concetto di “salute circolare”, riconoscendo che la salute è un sistema di vasi comunicanti che va connessa anche alle nostre relazioni con gli ambienti e gli altri esseri viventi con cui condividiamo il pianeta.

Tutti gli incontri di Segnavie sono gratuiti con registrazione

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