Terre fra Adige e Po 2022: in cantiere nuovi strumenti e strategie operative

Il report 2021 e le linee guida per il 2022 sono state presentate all’incontro del Marchio d’Area “Terre fra Adige e Po”. Il tavolo di coordinamento che riunisce 40 enti pubblici e privati per creare un’offerta turistica più attrattiva, lavorare a una visione condivisa di territorio e ragionare strategicamente in termini di prodotto. Ecco cosa è stato fatto nel 2021 e cosa succederà nel 2022.

Lo scorso autunno nasceva il Marchio d’Area “Terre fra Adige e Po”, uno strumento di governance e promozione turistica, sostenuto dalla nostra Fondazione e dalla Camera di Commercio Venezia-Rovigo, che riunisce 40 enti pubblici e privati del medio Polesine con l’obiettivo di costruire e promuovere in maniera sinergica l’offerta turistica territoriale.

Sono stati presentati il report 2021 e le linee guida operative 2022, ecco com’è andata. 

L’emergenza sanitaria non ha fermato le attività di promozione del Marchio d’Area e il grande e prezioso lavoro propedeutico, iniziato già nell’ultimo trimestre del 2020, ha permesso di definire i capisaldi del Piano Strategico pluriennale e le azioni concrete del Piano Operativo dell’anno appena trascorso.

Soprattutto quando la congiuntura è avversa, le istituzioni hanno il compito di sostenere i segmenti di mercato collegati alla cultura e al turismo lento, fortemente radicati anche nel territorio polesano.

– Giuseppe Toffoli, Vice Presidente Fondazione Cariparo

Che cosa è stato fatto

Il 2021 si è chiuso realizzando:

  • 12 azioni pianificate da Regione Veneto con la partecipazione organizzativa e operativa di OGD e Marchi d’Area, Rovigo Convention & Visitors Bureau e Consorzi Turistici dei vari ambiti territoriali e tematici veneti impegnati in eventi diversificati (fiere, workshop, educational tour, attività di comunicazione).
  • 15 azioni coordinate direttamente da Rovigo CVB (press tour, campagne di comunicazione, nuove azioni di promozione interterritoriali) per valorizzare le peculiarità del territorio specifico e tutte le possibili risorse storico-culturali, naturali e produttive ad esso collegate, anche trasversalmente.
  • La pubblicazione di numerosi outpout, tra cui le 13 pagine sul numero di ottobre di DOVE e sulla rivista digitale e-borghi.com di novembre.
  • Azioni di promozione collegate a progetti internazionali, che coinvolgono più province del Veneto sfruttando una logica di promozione incrociata, che fa aumentare l’attrattività locale.

Le attività in cantiere

Per il 2022 l’osservatorio congiunturale apre a un cauto ottimismo sul ritorno di turisti stranieri. Motivo per cui, alcune delle azioni continuative (workshop tematici, educational tour, campagne stampa, azioni di co-marketing in occasione dei principali eventi culturali) verranno sviluppate in senso trasversale ai segmenti culturali e produttivi, incrociando anche più destinazioni venete per costruire un’offerta più ampia e attraente per i mercati europei e oltreoceano. Un modo per porre le basi per una ripresa più sensibile dei viaggi nel 2023.

Contemporaneamente saranno messe in cantiere:

  • la definizione di nuove modalità di scambio di informazioni tra enti pubblici e soggetti privati per migliorare la comunicazione verso l’esterno (turisti ed operatori);
  • la realizzazione di analisi qualitative che coinvolgano turisti e operatori locali;
  • il rinnovamento dell’offerta turistica, in chiave tematica, promuovendo anche gli itinerari esistenti, ma non ancora presenti nelle mappe regionali;
  • la progettazione di nuovi strumenti tematici, cartacei e digitali.

Promozione innovativa

Il Marchio di Area è una forma di aggregazione istituita per organizzare e gestire ambiti territoriali con peculiarità geografiche, storico-artistiche, culturali, economiche produttive e di prodotti turistici per valorizzarli e promuoverli in modo innovativo a 360 gradi e con il coinvolgimento di tutti gli stakeholders.

L’obiettivo del Marchio d’Area “Terre fra Adige e Po è quello di rendere l’offerta turistica più competitiva con azioni di promozione differenziate per far emergere stagionalità, target e risorse del territorio, caratterizzato da un fascino discreto, ancora non da tutti conosciuto.