Vicini di scuola: un bando per fermare la segregazione scolastica

10 milioni di euro per sostenere iniziative che garantiscano equità nell’accesso a scuola e negli apprendimenti, ampliando e potenziando l’offerta di servizi rivolta ai minori e alle famiglie. Arriva il bando Vicini di scuola, promosso da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

La possibilità di ricevere un’istruzione gratuita e di qualità è un diritto garantito dalla nostra Costituzione.

Tutti i bambini hanno diritto all’istruzione, indipendentemente dal sesso, dalla religione, dalla nazionalità e da qualsiasi altra condizione. Lo Stato deve fare tutto il possibile per garantire l’accesso dei bambini all’educazione.

– Convenzione sui Diritti dell’Infanzia, Diritto all’Istruzione

Ciò nonostante è ormai necessario e urgente affrontare il fenomeno delle crescenti disuguaglianze, che in molti contesti territoriali rischiano di diventare strutturali. Aumentano i numeri di figli di famiglie a basso reddito, bambini con difficoltà di apprendimento, ragazzi che vivono nelle grandi periferie urbane con offerte educative povere o ancora bambini provenienti da famiglie con una storia di migrazione, che sono in difficoltà.

Una delle conseguenze di questa situazione è il fenomeno della segregazione scolastica, che si verifica quando un elevato numero di studenti appartenenti allo stesso gruppo sociale o con vissuti migratori comuni si concentra nella stessa scuola mentre le altre famiglie “fuggono” verso scuole percepite come più attraenti e sicure.

Un Paese sempre più multiculturale

Così, in un Paese che fa pochi figli e in cui un terzo dei minori vive in povertà assoluta o relativa, il tema della segregazione scolastica diventa quanto mai importante per tutta la scuola italiana. L’Italia è un Paese sempre più multiculturale dove oggi vivono oltre un milione di bambini e ragazzi di origine straniera, che frequentano le stesse scuole dei coetanei italiani (dati Osservatorio #conibambini).

Gli istituti che superano la soglia del 30% di alunni con cittadinanza non italiana sono in aumento e rappresentano oggi il 6% del totale degli istituti.

Vicini di scuola

Per contrastare i fenomeni di segregazione scolastica, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile nasce il bando Vicini di scuola.

Il bando mette a disposizione 10 milioni di euro per sostenere iniziative che garantiscano equità nell’accesso a scuola e negli apprendimenti, ampliando e potenziando l’offerta di servizi rivolta ai minori e alle famiglie.

L’obiettivo

Il bando ha l’obiettivo di sostenere modelli innovativi capaci di ridurre i fenomeni di segregazione scolastica che incidono sui minori nella fascia di età 6-13 anni, promuovendo interventi che consentano di garantire loro una formazione di qualità anche in contesti più complessi. Interventi che portino al progressivo riequilibrio della composizione “sociale” degli studenti nelle scuole e alla riduzione dei divari nelle politiche educative territoriali.

Chi può partecipare 

Il bando è riservato a partnership eterogenee e complementari, formate da una pluralità di soggetti pubblici e privati del territorio e da partner istituzionali funzionali alla realizzazione dell’intervento.

Il partenariato dovrà essere composto da almeno tre organizzazioni, di cui minimo due del Terzo settore (una con ruolo di “soggetto responsabile”) e almeno una istituzione scolastica del primo ciclo di istruzione, che presenti i requisiti indicati nel bando.

Le proposte dovranno essere presentate entro il 27 maggio 2022 alle ore 13.00.

Per partecipare

Dalla parte dei bambini

Il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Per attuare i programmi del Fondo, nel 2016 è stata creata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione Con il Sud.

Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori.

In questi anni sono stati promossi su tutto il territorio nazionale importanti bandi che hanno coinvolto, a livello locale, enti partner per realizzare e mettere in pratica progetti ed interventi di prevenzione della povertà educativa minorile.