Un domani possibile: 5 milioni per i minori stranieri non accompagnati (anche neomaggiorenni)

Casa, scuola, lavoro: il nuovo bando del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile mette a disposizione 5 milioni di euro per favorire l’inclusione e l’autonomia dei giovani migranti, di età compresa tra i 17 e i 21 anni, arrivati soli nel nostro Paese.

Si stima che siano circa 60.000 i minori stranieri giunti in Italia da soli e diventati maggiorenni negli ultimi 5 anni, di cui ben 8.000 soltanto lo scorso anno.

Secondo i dati del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, al 31 maggio 2020, i minori stranieri non accompagnati presenti in Italia sono 5.156, di cui più del 60% ha 17 anni.

Questo significa che i ragazzi e le ragazze che arrivano hanno poco tempo a disposizione per acquisire un’autonomia di vita che consenta loro di continuare il percorso di inclusione sociale avviato. E dopo le recenti riforme normative e, in particolare, dopo l’entrata in vigore della Legge 132/2018, la situazione è diventata ancora più complessa.

Dall’accoglienza di oggi, una risorsa per la società di domani

Pensa a loro Un domani possibile. L’ottavo bando di Con i Bambini mette a disposizione 5 milioni di euro per favorire l’inclusione e l’autonomia dei minori e dei giovani migranti arrivati soli nel nostro Paese.

Il bando è promosso in collaborazione con Never Alone – Per un domani possibile, iniziativa nata nell’ambito del programma europeo EPIM – European Programme for Integration and Migration. Un’iniziativa congiunta di diverse fondazioni europee nata per promuovere una serie di azioni volte a favorire l’autonomia e l’inclusione dei giovani migranti e a costruire una nuova cultura dell’accoglienza.

Lanciato nel 2016, in Italia l’iniziativa ha coinvolto nove fondazioni, tra cui la nostra: Fondazione Cariplo, Compagnia di San Paolo, Fondazione Con il Sud, Enel Cuore, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Monte dei Paschi di Siena e Fondazione Peppino Vismara.

Al centro di questa collaborazione, la volontà di promuovere soluzioni innovative per l’accoglienza, l’integrazione e l’accompagnamento verso l’età adulta degli stranieri e per contribuire a creare una maggiore consapevolezza sul tema, sia nell’opinione pubblica sia tra le istituzioni nazionali ed europee.

Due progetti, entrambi sostenuti dalla Fondazione, che collaborano per un obiettivo comune: offrire opportunità educative e di inclusione ai giovani migranti.

Nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, il bando punta infatti a promuovere iniziative che contribuiscano ad offrire opportunità educative e di inclusione ai giovani migranti, di età compresa tra i 17 ed i 21 anni, che abbiano fatto ingresso in Italia da minorenni soli, fornendo loro un percorso di inserimento lavorativo di medio-lungo periodo, soluzioni abitative adeguate e l’integrazione in reti e relazioni sociali solide.

I progetti dovranno essere presentati entro il 9 ottobre 2020.

Partecipa al bando

 

Dalla parte dei minori

Il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Per attuare i programmi del Fondo, nel 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione Con il Sud.

Con i Bambini ha pubblicato ad oggi altri sette bandi (Prima Infanzia, Adolescenza, Nuove Generazioni, Un passo avanti, Ricucire i sogni, Cambio rotta e A braccia aperte), selezionando complessivamente 355 progetti in tutta Italia, con un contribuito di circa 281 milioni di euro. Gli interventi coinvolgono oltre 480.000 bambini e ragazzi, insieme alle loro famiglie, che vivono in condizione di disagio, toccando direttamente circa 6.600 organizzazioni tra Terzo settore, scuole, enti pubblici e privati.

Ogni bando promuove progetti capaci di affrontare il fenomeno della povertà educativa da differenti angolazioni, con interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono l’accesso dei bambini e dei ragazzi ai processi educativi.