Una nuova Quercia per San Basilio

Di fronte alla Rovra che rivive nasce la mostra permanente. Con un doppio evento, insieme al Comune di Ariano nel Polesine, abbiamo celebrato il settimo centenario della morte di Dante Alighieri.

Si narra che il grande Dante Alighieri, perdendosi in quello che era un fitto bosco nel Delta del Po, smarrì la via riuscendo a ritrovarla grazie ad un possente albero: una enorme quercia che per oltre cinquecento anni ha fatto da sentinella al Po e che è diventata leggenda.

La Grande Rovra, meglio conosciuta come La Quercia di Dante, non ha resistito al passare dei secoli e nella notte tra il 24 e il 25 giugno 2013, dopo un violento temporale, è crollata lasciando un grande vuoto.

Ma dalle sue radici è nata una nuova quercia, che è stata piantumata vicino al luogo in cui prosperava la sua maestosa antenata, a San Basilio, nel Comune di Ariano nel Polesine (RO).

La nuova quercia crescerà e, se avrà anche lei la fortuna di vivere per secoli, tramanderà di generazione in generazione la storia di quella volta in cui Dante smarrì la retta via.

Un evento simbolico, che celebra il settimo centenario della morte del Sommo Poeta e che arriva a conclusione della mostra Visioni dell’Inferno, ospitata a Palazzo Roncale, cuore pulsante di un grande progetto culturale: La Quercia di Dante.

Un successo di pubblico e di critica che continuerà a vivere nel cuore della terra della Grande Quercia.

Infatti, sempre a San Basilio, parallelamente alla piantumazione della nuova quercia, la nostra Fondazione offrirà ai visitatori del Centro Visite di San Basilio l’opportunità di conoscere la storia della Quercia di Dante. Ha scelto di farlo donando alcuni materiali realizzati appositamente per la mostra da poco conclusa a Palazzo Roncale.

La Fondazione ha infatti acquistato il dipinto di Brigitte Brand, che illustra il legame tra Dante e la Grande Quercia, per donarlo a questo territorio. L’opera, ora esposta a San Basilio, va ad arricchire la sezione del museo riservata alla Quercia di Dante.

Da sinistra: il Segretario Generale della Fondazione Roberto Saro, il Vice Presidente della Fondazione Giuseppe Toffoli, l’artista Brigitte Brand e il Sindaco di Ariano nel Polesine Luisa Beltrame. Alle loro spalle, l’opera donata al Comune di Ariano del Polesine.

San Basilio avrà a disposizione anche le immagini della campagna fotografica realizzata dal fotografo Aldo Pavan sui luoghi più spettacolari del Delta e di quel ramo del Po ormai leggendario. Punti di interesse che, a piedi o noleggiando una bicicletta, il turista è invitato a raggiugere.

In questo modo, un evento temporaneo come una mostra può continuare a vivere non solo nella memoria di chi l’ha visitata o nel catalogo, ma anche nel territorio, a servizio della cultura e della promozione turistica.

Giuseppe Toffoli – Vice Presidente Fondazione Cariparo