GaudeaMUS il Museo della Goliardia apre a Padova

A Padova, Goliardia e Università sono due realtà inscindibili con radici e storia strettamente connesse. A celebrare questo legame arriva gaudeaMUS, il Museo della Goliardia. La prima iniziativa ufficiale del calendario di eventi per festeggiare gli 800 anni di storia dell’Ateneo.

 

A Palazzo Bo, nell’atrio del folcloristico Bar da Mario, nasce il nuovo museo gaudeaMUS

Un viaggio nel mondo libero e consapevolmente scanzonato di quella che da oltre otto secoli è una delle colonne portanti del patrimonio culturale dell’Ateneo patavino: la Goliardia.

Un percorso, ideato e realizzato dal Comitato Otto Febbraio con il contributo della nostra Fondazione e il patrocinio della Regione Veneto, che permetterà ai visitatori di immergersi nello spirito irriverente, ma non per questo meno nobile, di coloro che in nome della libertà hanno sempre combattuto per di fendere i diritti di studenti e professori.

Dalla costituzione Authentica Habita (emanata nel 1155 dall’Imperatore Federico Barbarossa per sancire privilegi, diritti e immunità spettanti ad alunni e professori), ai documenti che spiegano la gerarchia interna e le regole che tuttora vigono all’interno della Goliardia (le vestizioni, il processo goliardico, il codice Morandini delle leggi goliardiche, etc.) fino a reperti che ne rappresentano i simboli distintivi (come la feluca, i manti, papiri matricolari e codicilli e molto altro).

La tradizione Goliardica a Padova ha radici storiche profonde che si intersecano con il significato che la Patavina Libertas ha assunto nel corso dei secoli per gli studenti. Questo Museo le restituirà “dignità” e valorizzerà un aspetto dell’identità della nostra Università, e della nostra città, spesso interpretato in maniera superficiale.

Gilberto Muraro, Presidente Fondazione Cariparo

gaudeaMUS

350 oggetti narranti suddivisi per tematica in 12 teche espositive che mostrano come la Patavina Libertas si sia evoluta e come sia stata variamente interpretata, nei secoli, dagli studenti stessi.

Molte tradizioni e costumi della Goliardia patavina derivano da antichi privilegi studenteschi sanciti dalla Costituzione Authentica Habita, emanata nel 1155 dall’imperatore Federico I Barbarossa.

L’elezione del Tribuno, gli Ordini Goliardici (o Accademie), il dono della gallina al Rettore, la figura del Questore del Bo, la questua goliardica, le Feluche delle Facoltà, orsine, mantelli, sai, insegne di ogni genere sono esposte appositamente per far conoscere le regole scritte e non scritte come quelle contenute in codici come “il Morandini” o quelle tramandate oralmente.

Spazio anche ad alcuni dei testi originali delle canzoni che hanno fatto la storia della Goliardia del ‘900 oltre che per gli strumenti, i brani e gli abiti della nota Polifonica Vitaliano Lenguazza. Ai celeberrimi scherzi goliardici con foto e articoli di stampa che illustrano ad esempio il processo di iniziazione goliardica o il battesimo della feluca. E poi ancora manifesti goliardico-politici, papiri di laurea e molto altro ancora.

L’inaugurazione del Museo della Goliardia è la prima iniziativa ufficiale del calendario degli eventi dell’Ateneo dopo l’apertura dei festeggiamenti degli 800 anni di storia dello Studio patavino che si celebra quest’anno.