Transizione green: nasce a Padova il Laboratorio ESG per le imprese

Un polo per la sostenibilità. Per guidare le aziende verso uno sviluppo sostenibile. Green, efficientamento energetico, digitale, ricerca e sviluppo: le parole d’ordine dell’economia del futuro, alla base del Laboratorio ESG, avviato a Padova da Intesa Sanpaolo e Fondazione insieme.

Intesa Sanpaolo e Fondazione Cariparo rafforzano la collaborazione per stimolare gli investimenti in economia circolare e sostenibilità delle aziende del territorio.

Nasce così a Padova il Laboratorio ESGEnvironmental Social Governance – con l’obiettivo di supportare le aziende consentendo loro di cogliere le opportunità legate agli obiettivi ESG. Un intervento che rientra in un piano più ampio per dare supporto agli investimenti legati al PNRR.

Intesa Sanpaolo ha attivato infatti, nel 2020, un plafond da 2 miliardi di euro – di cui 120 milioni nel Triveneto – in investimenti per la sostenibilità, oltre ad altri 6 miliardi di euro destinati a progetti di circular economy, per la transizione green.

La sostenibilità ambientale, sancita anche dagli obiettivi dell’Agenda Onu 2030 insieme a quella sociale ed economico-organizzativa, diventa un obiettivo imprescindibile che sia il mondo produttivo che quello dei servizi, non profit incluso, devono raggiungere.

Gilberto Muraro – Presidente Fondazione Cariparo

In tutti i settori, compreso quello manifatturiero, molto florido in Veneto, la transizione verso un’economia digitalizzata e green è ormai determinante.

Verso un’economia green

Fondamentale è creare legame e collaborazione tra le imprese del territorio per realizzare  il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, unendo investimenti improrogabili e opportunità di crescita, rilanciando l’economia italiana e unendo  le esigenze aziendali con le migliori competenze degli stakeholders.

Intesa Sanpaolo Innovation Center, società del Gruppo che sviluppa progetti di ricerca, supporta startup di alto potenziale e accelera la trasformazione delle imprese secondo i criteri dell’open innovation e dell’economia circolare, ha collaborato alla nascita di Laboratorio ESG, supportato anche da:

  • Circularity, la prima piattaforma di simbiosi industriale dedicata all’Economia Circolare in Italia;
  • Nativa, la prima B Corp e Società Benefit in Europa che opera per migliorarne i risultati di business e creare una prosperità durevole e condivisa;
  • CE LAB, nata dalla partnership tra Innovation Center di Intesa Sanpaolo e Cariplo Factory per contribuire all’evoluzione del sistema economico italiano e diffondere nuovi modelli di creazione del valore nell’interesse collettivo;
  • Intesa Sanpaolo Formazione, società del Gruppo Intesa Sanpaolo che progetta e sviluppa per le imprese percorsi formativi specializzati d’eccellenza, metodi e strumenti innovativi per offrire esperienze formative su misura.

Con un plafond di 500 milioni di euro destinati a progetti di economia sostenibile e circolare vogliamo favorire le imprese nel cogliere le opportunità del PNRR e rilanciare l’economia del territorio.

Roberto Gabrielli – Direttore regionale Intesa Sanpaolo

Iniziative come questa sono funzionali al contrasto al cambiamento climatico, nell’ambito di un’articolata e pluriennale strategia di sostenibilità.

Da qui al 2026, Intesa Sanpaolo programma infatti erogazioni a medio lungo termine per oltre 410 miliardi di euro, di cui 120 destinati alle PMI, per contribuire alla ripresa economica del Paese realizzando gli obiettivi del PNRR approvato dalla Commissione Europea.

L’attenzione all’ambiente e all’inclusione sociale sono, e sempre più saranno, aspetti di grande rilievo per una crescita sostenibile del Paese.

Il percorso di accompagnamento

Per conoscere il progetto e avere una anteprima delle attività del laboratorio sono stati programmati due webinar informativi/formativi.

 

LUNEDI 29 NOVEMBRE – ORE 16.00
 Economia Circolare: oltre la sostenibilità.
Opportunità di business e competitività per imprese e territori

Iscriviti al workshop

 

LUNEDI 5 DICEMBRE – ORE 15.00
 Il Piano Nazionale per la Ripresa, la Resilienza e l’Agenda 2030