Fondo per la Repubblica Digitale: online i primi due bandi

350 milioni di euro, fino al 2026, per sostenere l’aumento delle competenze fondamentali per completare la transizione digitale del Paese. È questo l’obiettivo del Fondo per la Repubblica digitale, nato da una partnership tra pubblico e privato sociale, a cui la Fondazione partecipa con oltre 1 milione di euro.

Con 1.1 milioni di euro Fondazione Cariparo partecipa al Fondo per la Repubblica Digitale, nato nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e del Fondo Nazionale Complementare (FNC) e istituito con il decreto-legge del 6 novembre 2021.

Si tratta di una partnership tra il pubblico e il privato sociale: tra il Ministero per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale e il Ministero dell’economia e delle finanze, da una parte e Acri, l’Associazione delle Fondazioni e delle Casse di risparmio, dall’altra.

Il Fondo, che mette a disposizione 350 milioni di euro fino al 2026, ha come obiettivo l’aumento delle competenze fondamentali per completare la transizione digitale del Paese.

Per questo sosterrà progetti di reskilling e di upskilling digitale di persone ai margini del mercato del lavoro con un particolare focus su NEET, donne, disoccupati ed inattivi.

I primi due bandi: Futura e Onlife

Nei giorni scorsi sono stati pubblicati i primi due bandi, Futura e Onlife, dedicati ad accrescere le competenze digitali proprio di giovani donne e NEET (15-34 anni).

Futura mette a disposizione 5 milioni di euro e mira a selezionare progetti di formazione per accrescere le competenze digitali delle giovani donne (18-50 anni) così da garantire migliori opportunità e condizioni di inserimento nel mondo del lavoro. In Italia oggi solo il 43,10% delle donne possiede competenze digitali di base (48,20% per gli uomini), rispetto al dato Ue pari al 52,30%.

Onlife, dedicato ai NEET, stanzia 8 milioni di euro volti a finanziare progetti di formazione per accrescere le competenze digitali dei NEET. Il nostro Paese presenta il più alto tasso di NEET all’interno dell’Unione europea, pari al 25,1% (Dati Ue). In totale, i NEET in Italia sono più di 3 milioni.

Per entrambi i bandi possono concorrere soggetti pubblici, privati senza scopo di lucro ed enti del terzo settore, in forma singola o in partnership.

Gli enti for profit possono essere coinvolti come partner sostenitori (senza quota di budget) o come fornitori per l’apporto di know how e competenze in ambito digitale.

La scadenza per la presentazione dei progetti tramite il sito www.portaleready.it è fissata per il 16 dicembre.