51 mila visitatori: Giapponismo conquista il podio

Domenica 26 gennaio ha chiuso Giapponismo. Venti d’Oriente nell’arte europea, la seconda mostra più visitata di sempre a Palazzo Roverella – Rovigo: 51 mila visitatori per un grande successo di pubblico e di critica.

La seconda mostra più visitata di sempre

Sono più di 51 mila i visitatori che si sono lasciati trasportare a Palazzo Roverella dagli intriganti venti orientali. Seconda solo a Ossessione Nordica, che nel 2014 aveva raggiunto le 55 mila presenze, la mostra Giapponismo ha saputo richiamare visitatori da tutta Italia. Dalle Marche al Trentino, dalla Lombardia alla Toscana. Alcuni addirittura dal Mezzogiorno e dalle isole.

Curata da Francesco Parisi e promossa dalla nostra Fondazione con il Comune di Rovigo e l’Accademia dei Concordi, l’esposizione ha conquistato non solo la critica, ma un pubblico ampio e diversificato per età, background e provenienza geografica. Dimostrando che qualità, intrattenimento e rigore artistico possono incontrarsi.

Visitatori singoli, fanatici dell’arte, famiglie che vogliono educare i figli al bello, ma anche piccoli gruppi di amici hanno scoperto il Polesine grazie alla mostra di Palazzo Roverella.

La permanenza media, che supera l’ora, dimostra la reale attenzione che i misteri del Giappone sono stati in grado di suscitare. Il desiderio di sviscerare e andare più a fondo nella storia delle opere è stato testimoniato dalla grande richiesta di audioguide e visite guidate.

Non sono mancate le scolaresche: 500 le classi, più di diecimila studenti, hanno varcato le porte dell’esposizione anche grazie al biglietto di ingresso a tariffa agevolata, per ampliare l’accesso dei più piccoli in mostra.

Doppio successo per i palazzi di Rovigo

Rovigo si conferma così una città di grandi mostre, capace di attrarre nonostante il panorama artistico sia sempre più affollato. Anche il territorio di Rovigo ha risposto bene all’afflusso di turisti e appassionati d’arte, dimostrando entusiasmo non solo nei confronti della mostra ma anche delle iniziative culturali correlate.

Palazzo Roverella ha aperto gratuitamente le stanze della Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi e della collezione del Seminario Vescovile di Rovigo, impreziosita dal ritorno delle mummie Maryt e Baby dalla Cina, nonché dalla sezione archeologica. All’antico però si è accostato il moderno, suscitando l’entusiasmo del pubblico: la mostra Radiant-Venti d’Oriente nel Manga europeo, l’originale esposizione sul fumetto Radiant del francese Tony Valente, ha registrato ben 7.000 visitatori.

Dal Giappone alla Russia, passando per la Divina Commedia

Calato il sipario sulla mostra Giapponismo, Palazzo Roverella resterà chiuso fino al 4 aprile quando inaugurerà la prossima grande mostra che sarà dedicata ad un pittore amatissimo dal grande pubblico: Marc Chagall.

Le grandi mostre migrano infatti in primavera per permettere ai sempre più numerosi estimatori del Polesine di apprezzare la città, il Delta e le zone di interesse naturalistico di cui questo territorio è ricco, baciati dal sole e con una temperatura mite che invogli a passeggiare anche nei dintorni, rendendo ancora più variegata e stimolante l’esperienza turistica.

L’inizio in primavera della prossima grande mostra accrescerà ulteriormente l’interesse nazionale su Rovigo e sulle sue proposte culturali, che, da quest’anno, sono mutate di calendario, avendo proprio la primavera come momento prioritario per i grandi eventi espositivi.

— Gilberto Muraro, Presidente Fondazione Cariparo

Pensi di non riuscire a resistere fino ad aprile? Ci pensa Palazzo Roncale con la mostra Visioni dall’Inferno, che si colloca nel progetto La Quercia di Dante. Inaugurerà infatti il 28 febbraio l’originale esposizione dedicata a Dante e alla mitica “Quercia”: il grande albero che, secondo la tradizione, avrebbe permesso al Poeta di ritrovare la via durante la sua permanenza in Polesine. Un’iniziativa che mette insieme arte, eventi e itinerari turistici, anticipando di un anno le celebrazioni del VII centenario della morte di Dante Alighieri 2021.

La mostra, a ingresso gratuito, esporrà una sezione documentaria sulla Quercia, originali opere pittoriche dell’Inferno dantesco – dall’Ottocento a oggi – di Gustave Dorè, Robert Rauscenberg e Brigitte Brand, preziose edizioni antiche della Divina Commedia e molto altro.

Ci sarai?