Devianza minorile: un bando per “cambiare rotta”

Contrastare la devianza giovanile è possibile. Con un Cambio di rotta, come quello promosso dal sesto bando del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. A disposizione 15 milioni di euro per offrire nuove coordinate a chi le ha perse.

La devianza giovanile ha molte cause: famiglie assenti o la mancanza di figure adulte di riferimento. Ma anche il contatto con modelli violenti o l’essere stati vittime di violenza, oppure la necessità di riconoscersi in un gruppo.

I ragazzi interessati da procedimenti penali in Italia sono circa 20.000 l’anno.

Ma quali sono le soluzioni? È sufficiente offrire nuove coordinate per ricalcolare la rotta?

Ritrovarsi e iniziare un nuovo percorso è possibile. Con gli strumenti giusti.

Come quelli messi in campo dal Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che ha dato vita a sei bandi per accompagnare ogni tappa dell’età evolutiva. Ogni bando promuove progetti che sappiano affrontare il fenomeno della povertà educativa da differenti angolazioni, con interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono l’accesso dei bambini e dei ragazzi ai processi educativi.

Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Per attuare i programmi del Fondo, nel 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD.

Un fenomeno trasversale

Quello delle baby gang è un fenomeno che attraversa contesti, ambienti ed estrazioni sociali differenti. L’antisocialità e la violenza possono germinare anche in terreni differenti da quelli che potremmo aspettarci e si nutrono della mancanza di valori positivi e di modelli educativi validi.

Il bando “Cambio rotta. Percorsi di contrasto alla devianza minorile”, sostenuto dalla nostra Fondazione e promosso da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, sostiene interventi socio-educativi rivolti a minori tra i 10 e i 17 anni di età segnalati dall’Autorità giudiziaria minorile e già in carico agli Uffici di servizio sociale o ai servizi sociali territoriali.

15 milioni di euro per contrastare la devianza minorile con un’ottica sperimentale.

Stimolando l’unione tra percorsi individualizzati e un lavoro sulla relazione come risorsa e valorizzando le capacità personali e lo scambio di esperienze.

L’unione fa la forza

Per combattere il fenomeno è necessario studiare un percorso comune che intrecci una rete di sostegno per mettere in contatto gli Enti del Terzo Settore, gli organismi della giustizia minorile e i servizi sociali territoriali, le famiglie, la scuola e gli enti di formazione.

Deve essere coinvolta tutta la comunità educante, senza dimenticare i gruppi di coetanei, con azioni mirate nei luoghi di ritrovo dei ragazzi nei quartieri considerati a rischio.

Con i Bambini ha pubblicato ad oggi altri cinque bandi (Prima Infanzia 0-6 anni, Adolescenza 11-17, Nuove Generazioni 5-14 anni, Un passo avanti e Ricucire i sogni), selezionando complessivamente 355 progetti in tutta Italia, con un contribuito di circa 281 milioni di euro. Gli interventi coinvolgono oltre 480.000 bambini e ragazzi, insieme alle loro famiglie, che vivono in condizione di disagio, toccando direttamente circa 6.600 organizzazioni, tra Terzo settore, scuole, enti pubblici e privati.

Il fenomeno della devianza minorile interessa ogni anno migliaia di minori per la maggior parte italiani (74%) e maschi (89%): quasi la metà sono ragazzi di 16-17 anni. La devianza è una delle facce, quella che forse fa più paura, della povertà educativa.

Questo nuovo bando nasce per aiutare i giovani che hanno smarrito le coordinate a cambiare rotta, con interventi innovativi e facendo prevenzione dove è ancora possibile riorientare il cammino.

Il bando Cambio rotta scade l’8 aprile 2020.

I progetti dovranno essere presentati esclusivamente on line su www.conibambini.org e potranno avere una dimensione regionale o interregionale.

Scopri il bando