Fondazione 2019-2021: presentate le linee guida dell’attività filantropica

Presentate le linee guida dell’attività filantropica 2019-2021: 135 milioni di euro a disposizione delle province di Padova e Rovigo, di cui 45 milioni per il 2019. Individuate 8 nuove linee strategiche di intervento.

L’attività filantropica della Fondazione per il prossimo triennio è contenuta nel Documento Programmatico Pluriennale (DPP), uno dei documenti cardine per la vita della nostra Fondazione. Contiene infatti gli indirizzi e i programmi per il futuro, tracciando le linee strategiche d’intervento.

Il DPP, definito e approvato dal Consiglio Generale, individua i settori di intervento nei quali la Fondazione sceglie di operare, definisce le strategie che ne orientano l’attività futura ed evidenzia le priorità.

L’attività filantropica della Fondazione, nel triennio 2019-2021, prevede uno stanziamento pari a 135 milioni di euro, di cui i primi 45 milioni nel 2019.

8 nuove linee strategiche per guidare l’attività filantropica

A partire da un’attenta analisi dei bisogni del territorio e da un confronto con le maggiori fondazioni nazionali e internazionali, abbiamo ridefinito la nostra politica filantropica, che dal 2019 si svilupperà in 8 linee strategiche di intervento (clicca la linea strategica per approfondire):

Il contesto

Le malattie croniche non trasmissibili rappresentano la principale causa di mortalità e disabilità a livello mondiale . Prioritari per la salute e il benessere della persona sono la loro prevenzione e controllo. Una delle cause di insorgenza è il sovrappeso in età pediatrica che in Italia è più diffuso che negli altri Paesi europei. In particolare, in Veneto, il 25% dei bambini è sovrappeso o obeso.

L’obiettivo

L’obiettivo della Fondazione è migliorare la salute e il benessere delle persone, con speciale attenzione alle nuove generazioni, promuovendo e sperimentando azioni che aumentino la loro capacità di adottare consapevolmente stili di vita corretti e di ridurre i comportamenti a rischio.

Priorità di intervento

Ruolo di innovazione

  • Educare i bambini e i ragazzi alla corretta alimentazione
  • Promuovere ricerca e prevenzione sui fattori di rischio delle malattie non trasmissibili

Ruolo di sostegno

  • Promuovere l’attività motoria e sportiva per il miglioramento dello stile di vita
Il contesto

L’Italia si caratterizza per un elevato livello di partecipazione alla scuola dell’infanzia, mentre ancora preoccupante è la dispersione scolastica. L’accesso ai servizi educativi è precluso, in particolare, ai bambini appartenenti a famiglie con basso reddito.
Nelle province di Padova e Rovigo la partecipazione alla scuola dell’infanzia, seppur superiore alle altre province venete, risulta inferiore rispetto alla media nazionale ; in Veneto il tasso di abbandono scolastico è di poco superiore al 10% auspicato dall’Unione Europea.

L’obiettivo

L’obiettivo della Fondazione è favorire lo sviluppo delle capacità cognitive, relazionali ed emozionali di bambini e ragazzi, aumentando la partecipazione scolastica, la qualità dei processi educativi e offrendo servizi e occasioni formative nell’ambiente scolastico, famigliare e sociale.

Priorità di intervento

Ruolo di innovazione

  • Favorire l’accesso alla scuola dell’infanzia

Ruolo di sostegno

  • Promuovere il dialogo tra scuola, famiglia e società per creare una comunità educante
  • Favorire lo sviluppo di competenze trasversali riguardo i valori della convivenza sociale e del vivere civile
  • Promuovere la partecipazione scolastica
Il contesto

Le rapide trasformazioni socio-economiche delle nostre società aumentano i processi di marginalizzazione degli individui più fragili, che hanno limitate opportunità di realizzare il loro potenziale e vanno incontro a fenomeni di progressivo impoverimento. La condizione di fragilità di queste persone determina una difficoltà di accesso a reti di relazioni, in particolare legate alla partecipazione alla vita della comunità. Ciò determina spesso una percezione di solitudine, impotenza e incapacità di prendere decisioni riguardanti la propria vita.

L’obiettivo

L’obiettivo della Fondazione è sperimentare e sostenere azioni in grado di migliorare il livello di inclusione sociale delle persone in difficoltà, aiutandole a raggiungere un maggior grado di autonomia e stimolando la costituzione di reti di prossimità territoriale che supportino e promuovano questo cambiamento.

Priorità di intervento

Ruolo di innovazione

  • Creazione di reti di assistenza sociale a domicilio

Ruolo di sostegno

  • Favorire un’uscita duratura dal disagio attraverso l’integrazione sociale e lavorativa
  • Sostenere le persone con disabilità (e le loro famiglie) per raggiungere il maggior grado di autonomia possibile, anche in futuro («Durante e dopo di noi»)
  • Garantire opportunità a bambini e ragazzi provenienti da contesti famigliari fragili
  • Stimolare il territorio ad occuparsi di seconda accoglienza e integrazione delle persone straniere
Il contesto

Si stima che in Italia 1,7 milioni di famiglie viva una forma di disagio abitativo . Al fine di migliorare il benessere degli utenti e di rafforzare le comunità locali, la vulnerabilità abitativa dovrebbe essere affrontata in un’ottica multidimensionale, offrendo alloggi a canone calmierato insieme a servizi di supporto e facilitazione della convivenza per aumentare l’autonomia delle persone.

L’obiettivo

L’obiettivo della Fondazione è favorire la riduzione del disagio abitativo di persone e famiglie in difficoltà, incrementando l’accesso a soluzioni abitative permanenti e fornendo un’adeguata assistenza alle persone per promuoverne l’autonomia.

Priorità di intervento

Ruolo di sostegno

  • Favorire l’accesso alla casa di persone e famiglie in difficoltà
Il contesto

In termini di ricerca e sviluppo l’Italia presenta un ritardo strutturale nei confronti dei maggiori Paesi europei. Nel 2015 ha investito in questo settore l’1,34% del PIL, contro il 2,27% e il 2,92% rispettivamente di Francia e Germania.
In Veneto nel 2015 la percentuale di investimento è pari all’1,1% del PIL regionale, dato che la colloca al decimo posto tra le Regioni italiane. A guidare la classifica sono il Piemonte e l’Emilia Romagna, rispettivamente con il 2,15% e l’1,79%.

L’obiettivo

L’obiettivo della Fondazione è sostenere e incentivare la produzione scientifica di alto profilo, favorendo l’internazionalizzazione degli enti di ricerca e promuovendo un dialogo costante tra il mondo della ricerca e le aziende locali, con lo scopo di stimolare sinergie, di accrescere le competenze del territorio e di generare innovazione e sviluppo.

Priorità di intervento

Ruolo di sostegno

  • Sostenere la ricerca scientifica di eccellenza
  • Sostenere le persone con disabilità (e le loro famiglie) per raggiungere il maggior grado di autonomia possibile, anche in futuro («Durante e dopo di noi»)
  • Sostenere l’alta formazione
Il contesto

Secondo l’Unione Europea la cultura è un elemento fondamentale del processo di integrazione europea basato su valori comuni. Il trattato di Lisbona prevede, tra gli obiettivi prioritari dell’Unione Europea, il rafforzamento della partecipazione culturale dei suoi cittadini, come riconoscimento di un’eredità del passato e chiave per la crescita futura.

La partecipazione dei cittadini italiani a eventi culturali, sebbene in aumento, è inferiore alla media dei Paesi europei. In Italia si registrano valori particolarmente bassi di fruizione culturale da parte dei giovani e anche in Veneto bambini e ragazzi, specie se provenienti da famiglie a basso reddito, partecipano raramente ad attività culturali extrascolastiche.

L’obiettivo

L’obiettivo della Fondazione è favorire la crescita della domanda di cultura stimolandone la differenziazione, agevolando in particolare l’accesso alla cultura di bambini e ragazzi e promuovendo la partecipazione culturale come mezzo per l’integrazione sociale e per la costruzione del senso di comunità e di appartenenza.

Priorità di intervento

Ruolo di sostegno

  • Sostenere progetti per l’ampliamento e il rafforzamento della partecipazione culturale
  • Promuovere reti di coordinamento tra gli attori culturali del territorio
  • Promuovere la crescita delle realtà culturali del territorio
Il contesto

L’Unione Europea ha recentemente sottolineato l’importanza di considerare la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale come una priorità. In particolare si va affermando un’idea di patrimonio culturale come luogo dove il passato incontra il futuro: un confine sul quale si consolida l’identità dei singoli territori e dell’Unione Europea nel suo complesso.

Secondo questa visione le azioni sul patrimonio culturale possono quindi determinare importanti ricadute sociali ed economiche sui territori. Ciò può avvenire soltanto se alla conservazione dei beni vengono affiancate attività che ne promuovano la fruizione da parte della collettività.

Tuttavia, gli investimenti a favore del patrimonio culturale in generale – e della tutela e valorizzazione del patrimonio storico-artistico in particolare – risultano tuttavia ancora molto scarsi.

L’obiettivo

L’obiettivo della Fondazione è incentivare le comunità a prendersi cura e a promuovere la fruizione dei propri beni culturali adottando un approccio sostenibile e che sappia integrare le dimensioni sociali, ambientali, culturali ed economiche, secondo le migliori pratiche che stanno emergendo a livello europeo.

Priorità di intervento

Ruolo di sostegno

  • Stimolare la cultura della manutenzione programmata dei beni storico-artistici
  • Sostenere progetti di restauro di beni storico-artistici di eccezionale rilevanza
Il contesto

“Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre” è uno degli obiettivi di sviluppo sostenibile del pianeta individuato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Un ambito di crescente importanza è rappresentato dalla qualità ambientale delle città. Considerando che due terzi dei cittadini europei vivono in aree urbane, l’Unione Europea incoraggia i progetti per il miglioramento delle città dal punto di vista della qualità di vita.

In quest’ambito l’Italia registra un ritardo significativo: il Piano del verde – principale strumento per la gestione e la pianificazione del verde urbano – è approvato in meno di 1 capoluogo su 10 e le misure adottate dalle amministrazioni per migliorare la qualità dell’ambiente urbano non riescono a incidere significativamente su alcune criticità strutturali del nostro Paese, quali la gestione dei rifiuti e dei servizi idrici e il contenimento delle emissioni.

L’obiettivo

L’obiettivo della Fondazione è stimolare la consapevolezza degli abitanti e delle istituzioni di Padova e Rovigo sull’importanza della tutela dell’ambiente attraverso la sensibilizzazione all’utilizzo prudente e razionale delle risorse e alla promozione di iniziative per la fruizione positiva e responsabile del territorio.

Priorità di intervento

Ruolo di sostegno

  • Promuovere l’educazione al rispetto del bene comune, alla sostenibilità e al risparmio delle risorse ambientali
  • Promuovere la fruizione positiva del territorio e la mobilità sostenibile
  • Incentivare lo sviluppo e la tutela del verde urbano

Scarica il DPP 2019-2021

 

I nostri piani per il 2019

I 45 milioni di euro previsti per il 2019 saranno così suddivisi:

Scarica il DPA 2019

 

4 modalità d’intervento

Le principali modalità di intervento con cui operiamo sono:

Non solo erogazioni: la Fondazione come innovatore sociale

Il triennio 2019-2021 si caratterizzerà per una scelta strategica precisa. Da gennaio ad oggi, gli organi della Fondazione hanno intrapreso un percorso di analisi e riflessione che ha portato a una ridefinizione del ruolo che l’organizzazione vuole avere nei prossimi anni.

La Fondazione persegue la propria missione con modalità che derivano dalla sua natura peculiare di soggetto che, seppur privato, persegue finalità di utilità collettiva.

— Gilberto Muraro, Presidente

La missione della Fondazione consiste nel promuovere la qualità della vita e lo sviluppo sostenibile del territorio di Padova e Rovigo, con una visione di comunità aperta, solidale e incline all’innovazione. Perseguiamo la missione con modalità che derivano dalla nostra natura peculiare di soggetto che, seppur privato, persegue finalità di utilità collettiva. Questa specifica natura differenzia la Fondazione sia dai soggetti pubblici, dei quali condividiamo le finalità, sia dagli enti privati, di cui invece condividiamo la forma.

La Fondazione gode quindi di una maggiore flessibilità di azione rispetto all’amministrazione pubblica, non dovendo sottostare agli stessi meccanismi di governance né alle procedure legislative o regolamentari. Inoltre, opera con più ampia libertà di scelta rispetto agli altri soggetti for profit che devono remunerare gli azionisti.

La nostra natura peculiare ci ha spinto ad ampliare il ruolo del nostro ente, espandendone i confini: non più solo semplice “sostenitore” ma “innovatore sociale”, che forte della possibilità di assumere rischi con impatti minori rispetto ad altri soggetti, intensifica la sperimentazione di soluzioni nuove, potenzialmente più efficaci, ma con risultati ancora incerti o non misurati con sufficiente rigore, per affrontare problemi irrisolti della comunità in cui opera.

— Gilberto Muraro, Presidente

Dunque accanto al tradizionale ruolo di sostegno alla realizzazione di progetti con elevata probabilità di successo, affiancheremo quello di soggetto capace di generare innovazione sociale attraverso la sperimentazione di soluzioni nuove per affrontare problemi irrisolti della comunità, i cui risultati potranno essere messi a disposizione dell’intero territorio.

Gli impegni per il futuro

Nell’attuare la propria attività filantropica, la Fondazione intende disseminare le buone pratiche, favorire l’integrazione sociale, educativa e culturale e sostenere azioni che favoriscono la nascita di reti tra i diversi soggetti del territorio (enti pubblici, terzo settore, mondo produttivo, ecc.).

E si impegna a:

  • collaborare con altre fondazioni, in particolare con le fondazioni di origine bancaria del triveneto, per condividere buone pratiche e avviare progettualità comuni;
  • accrescere le competenze del territorio nella capacità di attrarre altre risorse, in particolare quelle offerte dall’Unione Europea;
  • stimolare le capacità progettuali delle realtà locali più periferiche;
  • assegnare contributi preferibilmente all’interno di bandi.