Pubblicati gli esiti del Bando Cultura Onlife 2022

Lo scorso settembre si è aperta la nuova edizione del bando Cultura Onlife. 1 milione di euro per promuovere la digitalizzazione delle attività e dei servizi delle strutture organizzative che operano in ambito culturale nelle province di Padova e Rovigo, con un’attenzione particolare alla promozione di comportamenti volti alla tutela dell’ambiente. Ecco come è andata.

Il bando Cultura Onlife nasce nel 2021 con l’obiettivo, in un momento di estrema fragilità, di promuovere la digitalizzazione delle attività e dei servizi realizzati dagli operatori culturali attraverso nuovi modelli di produzione e fruizione che potessero portare a un rilancio dell’ecosistema culturale che in quel momento era pressoché paralizzato dalla pandemia.

In questo scenario, l’idea all’origine del progetto è stata quella di sostenere la transizione digitale delle realtà culturali, lanciando stimoli per una rilettura dei processi organizzativi, per una ridefinizione dei rapporti con i fruitori abituali e per l’intercettazione di nuovi pubblici.

La transizione digitale è uno strumento di innovazione ormai indispensabile per la crescita delle imprese culturali e creative, capace di arricchire l’esperienza onsite, renderla più immersiva, accattivante ed estesa nel tempo e nello spazio.

Ne è un esempio il progetto del Teatro Stabile del Veneto, che grazie al contributo del bando Cultura Onlife, con il progetto Maddalene Digital Experience ha intrapreso un percorso che ha trasformato la sala delle Maddalene in un teatro dall’approccio fortemente tecnologico e, per la prima volta, capace di accogliere anche il pubblico di sordi e ciechi.

O ancora il Circolo del Cinema Mazzacurati di Adria che, partendo dall’obiettivo di riconsegnare un’identità collettiva alla propria comunità di riferimento, ha avviato il progetto Polesine Digital Memory: una piattaforma digitale che contiene la documentazione permanente del cinema familiare polesano, resa disponibile grazie a una fitta rete di Comuni, che racconta le vicende identitarie novecentesche del territorio.

Gli esiti

La sfida della nuova edizione di Cultura Onlife era quella di proporre un bando in continuità con il precedente, ma che al tempo stesso attivasse riflessioni su un altro tema strategico, che va in parallelo con la transizione digitale: la transizione ecologica, divenuta ormai inderogabile per il cambiamento socio culturale ed economico dei nostri territori.

E la risposta non si è fatta attendere.

Sono 31 i progetti individuati per promuovere la digitalizzazione delle attività e dei servizi delle realtà che operano in ambito culturale nelle province di Padova e Rovigo.

I progetti selezionati hanno declinato, attraverso attività culturali, il tema della sostenibilità, della sensibilizzazione ambientale e del potenziale che il digitale può rappresentare per le organizzazioni.

Come ad esempio il FAI, che intende creare un nuovo percorso immersivo presso Villa Vescovi, il Comune di Limena che propone percorsi esperienziali, culturali e naturalistici lungo le aste del Brenta e Brentella, o ancora il Comune di Canaro che parte dal MuVig (Museo Virtuale del Garofalo) per estendersi a una rete trasversale che include i luoghi fisici e di conoscenza che il Polesine, nella sua unicità, offre.

Buone pratiche che confermano come la cultura sia davvero la quarta dimensione dello sviluppo sostenibile.

I progetti selezionati